|
Della grande foresta equatoriale ormai in Kenya ne sono rimaste poche tracce, pochi lembi di foresta equatoriale si trovano nella fascia costiera, nella catena montuosa dei monti Aberdare, alle pendici del maestoso monte Kenya. Una volta distrutta la primaria foresta equatoriale ha lasciato il posto a una foresta di tipo secondario, formata da alberi meno alti, e riccamente composta da cespugli, composta di essenze a rapida crescita fra le quali la fanno da padrone le eriche, le felci arboree, i ficus, e le impenetrabili macchie di bambù ricoperte da liane e epifite. Il litorale è in alcuni tratti composto da mangrovie, da una frangia forestale di paletuvieri dalle radici semiaeree, di pandani dalle radici a trampoli che fissano lentamente la melma di un terreno costantemente soggetto all’invasione marina. Le terre anfibie che circondano il grandioso lago Vittoria sono dominate dalle canne palustri, dai papiri e dalle grandi acacie. Le diverse temperature determinano le diverse fasce di vegetazione presente sulle montagne, sopra i 2.500 metri di altitudine, gli alberi sono meno alti, i tronchi più contorti, ma le liane sono vigorose, come i ficus e i bambù, che durante la stagione delle piogge possono crescere giornalmente anche di un metro. Superando i 3.000 metri di altitudine, gli alberi diventano più radi, e rimangono isolati in mezzo a lembi di savana. Compaiono anche le praterie grasse con il loro manto di lupini, di Hipericum rossi, di enormi senici e di giganti lobelie con i loro lunghi fiori azzurri. A partire dai 3.500 metri di altitudine i prati d’altura colorati dal blu delle genziane e dai fiori gialli dei ranuncoli dominano la scena, per lasciare il posto ai muschi e ai licheni sulle sommità dei monti che si coprono di neve e ghiaccio. La maggior parte degli altopiani e delle pianure sono dominate da formazioni vegetali aperte, la savana con le sue erbe alte e la steppa, caratteristiche delle regioni con il clima tropicale, formato da una o due stagioni asciutte. In alcuni luoghi le precipitazioni sono sufficenti a permettere l’esistenza di una savana parco, dove c’è un intensa vita animale, dove le precipitazioni sono inferiori ai 1.000 mm. all’anno riesce a vivere solo la savana alberata, con erbe vivaci a stelo legnoso, savane ricche di baobab, di euforbie a candelabro, di acacie, che forniscono un habitat ideale per gli animali carnivori, ma anche alla pastorizia. Se la quantità di precipitazioni è ancora inferiore subentra la steppa, con il suo manto erboso discontinuo, la boscaglia formata dalle mimosacee a cespugli vivaci e dalle profonde radici, con le piccole foglie coriacee o trasformate in spine. Sono queste le steppe in cui vivono i Masai della parte più profonda della Rift Valley, del Stavo, così mutevoli secondo le stagioni, coperte di fiori dopo le prime piogge, che si vanno man mano ingiallendo con il passare dei mesi asciutti. Tutte queste formazioni vegetali sono destinate ad essere bruciate, secondo un usanza ancestrale, dagli indigeni, che vogliono così procurarsi dei terreni debbiati per le loro colture o per provocare una rapida ricrescita dell’erba per il pascolo del loro bestiame, ma che distruggono irrimediabilmente le migliori graminacee e abbandona piano piano il terreno alla laterite. La zona del nord est del Kenya è ancora poco popolata e semidesertica, dove crescono delle acacie, dei cespugli spinosi e qualche palma deum, che riescono a resistere alla prolungata stagione arida e ai violenti venti che soffiano spesso nella zona.
|
|
Kenya foto della vegetazione
|











offerta, kenya viaggi, volo, low cost, alberghi, mappa, cartina, viaggio, safari, villaggi, spiagge, mare, foto, immagini. | Immagini dal mondo
November 8th, 2008 at 3:54 am
[…] Vai alla vegetazione del Kenya […]
Animali dal mondo » Blog Archive » Kenya fauna animali savana foto
November 8th, 2008 at 5:58 am
[…] vedi il post sulla vegetazione del Kenya […]