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dei carnivori italiani facciamo la descrizione e in altri post vediamo foto e video di quelle che secondo i dati del ministero dell’ambiente, in Italia l’ordine è rappresentato da 5 famiglie, per un totale di 15 specie: donnola o Mustela nivalis, ermellino o Mustela erminea, faina o Martes foina, foca monaca o Monachus monachus, gatto selvatico o Felis silvestris, lince euro asiatica o Lynx lynx, lontra comune o Lutra lutra, lupo o Canis lupus, martora o Martes, orso bruno o Ursus arctos arctos, puzzola europea o mustela putorius, sciacallo dorato o Canis aureus, tasso o Meles meles, visone americano o Neovison vison e volpe o Vulpes vulpes

 

La donnola vive dalle zone in pianura a quelle montane fino ad una altitudine di oltre 2000 m., è presente in tutta la nazione comprese le isole maggiori e l’Asinara. La donnola, è un mammifero appartenente alla famiglia dei mustelidi raggiunge una lunghezza di 30 centimetri di cui 4 appartenenti alla coda. Ha un corpo agile e snello, con una soffice pelliccia di colore ramato sul dorso e biancastro sul ventre. Ha delle zampe corte, dotate di unghie aguzze, le sue orecchie in proporzione sono larghe. Alcune donnole che vivono in zone di montagna, durante la stagione fredda mutano il pelo e assumono un colore del manto interamente o parzialmente bianco.

 

L’ermellino vive nelle zone cespugliose e boscose di tutto l’arco alpino, si può trovare anche oltre i 3000 m ma non in zone senza vegetazione. L’ermellino è un piccolo mammifero carnivoro appartenente alla famiglia dei Mustelidi, è diffuso sia in Europa, che in Asia che nel Nord America. Il suo corpo può arrivare ai 30 cm di lunghezza con una coda di 12 cm ed è lungo e snello. Le femmine sono notevolmente più piccole dei maschi. Ogni stagione cambia il colore del suo bellissimo manto, in estate è bronzeo sul dorso e bianco nel ventre, con la punta della coda nera, in inverno il suo manto diventa completamente bianco tranne che nella punta della coda che rimane nera.

 

La faina vive con un abbondante popolazione in tutto il territorio continentale ma non è presente nelle isole. La faina è un carnivoro mammifero che appartiene alla famiglia dei Mustelidae. Il suo corpo può raggiungere una lunghezza di mezzo metro, con una coda lunga sui 25 cm, il suo manto dal pelo corto, è di colore grigio o nocciola sul dorso, e diventa più chiaro sul muso, le sue orecchie hanno la caratteristica di essere orlate di bianco. Dalla gola parte una macchia bianca o raramente giallognola che si estende sul ventre e nelle parti interiori delle zampe, che sono di un colore più scuro.

 

La foca monaca in passato popolava tutto il Mediterraneo, ormai in Italia se ne rinviene solo qualche giovane esemplare che probabilmente si è disperso dalle rare colonie presenti in Grecia, Turchia e Marocco. La foca monaca è un mammifero pinnipede, carnivoro appartenente alla famiglia delle Phocidae. La specie è a alto rischio di estinzione, si presume che allo stato libero non ne vivano più di 500 esemplari. La foca monaca ha un corpo affusolato con la forma di un cilindro irregolare, il suo manto di colore nero nel maschio e marrone scuro nella femmina più chiaro biancastro sul ventre, è formato da un pelo fitto, corto vellutato, e impermeabile all’acqua, e ricopre uno spesso strato di grasso, con l’evoluzione i suoi arti anteriori si sono trasformati in pinne, mentre quelli posteriori sono diventati un unica pinna. Il maschio della foca monaca può superare i 300 kg, di peso e una lunghezza di quasi due metri e mezzo, le femmine sono leggermente più piccole. La loro testa in proporzione è piccola, di forma lievemente appiattita, con le orecchie esterne in cui manca il padiglione auricolare, sul muso ci sono delle lunghe e robuste vibrisse.

 

Il gatto selvatico vive nelle zone boschive dell’Italia centro-meridionale, della Sicilia e della Sardegna. Diversi gruppi si trovano in Liguria nelle zone limitrofe al confine con la Francia e a macchia nel Friuli. Il Gatto selvatico europeo è un felino carnivoro. Ed è la specie più conosciuta di gatto selvatico. Molti studiosi ritengono che sia il progenitore dell’attuale gatto domestico, anche se non possono essere esclusi incroci con altre sottospecie. E’ un animale di abitudini generalmente notturne, le prede preferite del gatto selvatico sono i piccoli roditori, gli uccelli e i rettili di piccole dimensioni, ma non tralascia di cacciare alcuni tipi di insetti. E’ anche un perfetto pescatore, e riesce a catturare dei piccoli pesci prendendoli con gli artigli, dopo lunghi e pazienti appostamenti.

 

La lince euroasiatica era scomparsa da tutto il territorio nazionale, ma ultimamente ne sono stati avvistati degli individui nelle Alpi orientali e nelle Alpi nelle zone confinanti con la Svizzera, questo grazie ai ripopolamenti avvenuti sia in Slovenia che nell’Europa centrale. La lince europea o lince eurasiatica è uno dei più grandi predatori che vivono nelle foreste europee e siberiane. Questo felino una volta si trovava in tutta l’Europa. A partire dalla metà del XX secolo ha iniziato ad estinguersi in molte zone sia dell’Europa centrale che dell’Europa occidentale. La sua pelliccia è di un colore giallastro piuttosto scuro ricoperto da macchie nere. La Lince euroasiatica può arrivare a pesare sui 30 kg, ed ad avere un’altezza di 25 cm al garrese, con una lunghezza che può toccare i 130 cm. La sua principale caratteristica sono i ciuffi presenti sia sulla punta delle orecchie che sui lati del muso. La Lince euroasiatica ha sia una vista che un udito eccezionale e una notevole agilità che le permette di compiere balzi che arrivano a un’altezza di 2,50 metri. La sua vita media in libertà di lince varia dai 10 ai 15 anni. Le prede delle linci sono generalmente animali di piccole e medie dimensioni come lepri, conigli, i vari roditori, le volpi, gli uccelli, gli invertebrati, e i daini. Nei periodi invernali se stretta dai morsi della fame arriva ad attaccare anche cervi e renne, mettendo però a rischio la propria incolumità.

 

Di lontra comune se ne trovano rari esemplari lungo la penisola, con una maggiore concentrazione nelle zone fluviali della Basilicata, Calabria settentrionale e parte della Puglia e Campania. Ultimamente c’è stato un tentativo di ripopolamenti in alcune langhe del fiume Po. La lontra comune o europea è un mammifero carnivoro di medie dimensioni che può raggiungere una lunghezza di 120 cm, che comprendono la lunga coda. Il suo ambiente ideale si trova lungo i fiumi e i laghi sia europei che asiatici. La sua pelliccia è di un colore marrone intenso nel dorso e si schiarisce scendendo verso il ventre, e ancora di più nella gola. Il suo corpo presenta una forma allungata con una coda che è lunga e affusolata. Il muso ha una forma tozza ed è coperto di robuste vibrisse. Le orecchie in proporzione sono molto piccole, come anche le zampe sono che presentano dei piedi palmati, molto utili per il nuoto. La lontra è un’ottima nuotatrice, ed è un vorace predatore che si nutre principalmente di pesci, ma si nutre anche di gamberetti e altri invertebrati e se gli capitano a tiro attacca anche gli uccelli acquatici. Sulla terra caccia i roditori, i conigli e molti altri piccoli mammiferi. Generalmente è molto più attiva di notte.

 

Il lupo è presente in gran parte della catena appenninica e, continuando verso nord, nelle alpi marittime e nell’arco alpino del nord ovest dello stato. Il lupo è un mammifero appartenente alla famiglia dei Canidi, e all’ordine sistematico dei Carnivori ed è la specie di maggiori dimensioni tra i rappresentanti del genere Canis, le sue dimensioni corporee variano molto, a seconda dell’area geografica che si considera. Il corpo del lupo che vive in Italia può raggiungere una lunghezza di 150 cm compresa la coda, con un peso massimo di 40 kg. e un altezza al garrese di 65 cm. Il corpo è slanciato con una colorazione della pelliccia che comprende i colori dal marrone antracite al marrone chiaro, ma può essere anche nero, beige, bianco o fulvo. Il dorso ha sempre una colorazione beige con punte nere, nella parte superiore delle zampe anteriori molte volte è presente una vistosa striscia nera e il torace è quasi sempre di colore marrone chiaro. Il pelo è corto. Presenta un muso allungato, con delle orecchie dalla forma triangolare piuttosto corte, e un collo robusto non molto lungo, la coda è ricoperta di pelo e piuttosto breve, ha gli occhi obliqui di un colre sul marrone chiaro, piuttosto distanziati tra di loro e posti in posizione frontale. Il lupo posside degli arti lunghi, con zampe larghe e un’ottima capacità di resistenza nella corsa. L’olfatto è molto sviluppato ed è 100 volte più sensibile di quello dell’uomo. Una caratteristica della specie è l’avere i denti ferini molto pronunciati per poter frantumare molto facilmente tendini e ossa. Il lupo vive in branchi con uno stile sociale particolare, di cui parleremo dettagliatamente in un futuro post a loro dedicato.

 

La martora vive a partire dalla pianura alle zone montuose arrivando a un altitudine massima di 2000 m, predilige vivere nelle foreste con alberi alti e prive di sottobosco. Assente nelle aree con scarsa vegetazione. Si possono trovare alcuni esemplari in tutto lo stato in tutta l’Italia, comprese le isole maggiori. La martora o martora eurasiatica è un mammifero degli ordini dei carnivori che appartiene alla famiglia dei Mustelidae. La martora ha un corpo flessuoso che raggiunge una lunghezza di mezzo metro, con una coda lunga sui 30 cm. e raggiunge un peso di poco superiore al chilo, la sua pelliccia è fitta, soffice e fulgida, colorata di un marrone giallastro o marrone scuro sul dorso, il ventre e i fianchi sono di colore giallastro, ombreggiato di marrone scuro sulle zampe, le guance sono più chiare del dorso, la gola e il collo nella parte inferiore variano dal giallognolo al giallo opaco. Il muso della martora ha una forma allungata e le orecchie sono di forma circolare, le zampe sono robuste e munite di forti unghie.

 

Dell’orso bruno in Italia ne possiamo trovare Tre nuclei distinti, nell’Italia centrale troviamo l’orso marsicano del Parco Nazionale d’Abruzzo, alcuni individui vivono nel Trentino orientale e, infine provenienti da zone in cui sono stati fatti dei ripopolamenti degli esemplari si sono stabiliti, nel’arco alpino del Friuli e del Veneto. L’Orso bruno è un mammifero onnivoro che appartiene alla famiglia degli Ursidi, e alla sottofamiglia degli Ursini. L’orso bruno ha un corpo molto massiccio e imponente con una pelliccia che è di un colore bruno scuro e può avere varie sfumature con tonalità più chiare che possono arrivare al grigio opaco ed è estremamente variabile anche fra individui della stessa sottospecie, gli orsi sono animali plantigradi, questo vuol dire che possono appoggiare per terra completamente la zampa posteriore e seppur per poco tempo riesce a tenere una posizione eretta ed è in grado di arrampicarsi sugli alberi. L’orso è un animale che durante la giornata è sempre in movimento e può compiere spostamenti anche di 40 km., ed è sorprendente che con la sua mole in corsa riesca a raggiungere una velocità di 45 km. all’ora. Ha un olfatto e un udito molto sviluppati, al contrario della vista che è piuttosto debole. Pur essendo un carnivoro l’orso bruno integra la sua dieta anche con vegetali, ed è appassionato di miele, la struttura fisica dell’Orso Bruno può variare notevolmente, il suo peso può raggiungere i 300 kg per una lunghezza totale di circa 2 metri, e un altezza al garrese può essere di 110 cm. Questo per il maschio, la femmina è più piccola ed il suo peso varia dagli 80 ai 100 kg.

 

La puzzola europea vive sia in zone montane che nelle aree in cui l’intervento dell’uomo ha modificato l’ambiente, è diffusa in maniera discontinua in tutta l’Italia eccetto le isole maggiori e minori. La puzzola europea ha un corpo snello che può superare la lunghezza di 40 cm e arrivare a un peso vicino al chilo, possiede una testa e un collo tarchiati, le sue zampe in proporzione sono corte e ha una coda lunga quasi la metà del corpo. La sua pelliccia è di colore marrone, con l’apice del muso e i lobi delle orecchie di colore bianco. È un animale carnivoro, molto aggressivo e si nutre di prede come i: piccoli roditori, conigli e uccelli che cattura al suolo. Alcune volte si trovano residui di animali seppelliti nelle vicinanze della sua tana, che sarebbero la sua dispensa per i periodi che è molto affamata e le prede scarseggiano.

 

Lo sciacallo dorato si può trovare irregolarmente in diverse zone nell’Italia nord-orientale, principalmente in Friuli-Venezia Giulia e nel Veneto, vive fino ad altitudini di 4.000 m.s.l.m. Lo sciacallo dorato è la più piccola specie del genere Canis, la lunghezza del suo corpo compresa la coda arriva a un massimo di 120 cm. e a un peso di 10 kg. Il maschio è appena appena più grande della femmina. Lo sciacallo dorato è quello che si adatta maggiormente all’ambiente tra tutti gli sciacalli, difatti lo si può trovare nella savana africana, nella foresta tropicale indiana, e fra i tanti luoghi anche nelle montagne di Italia e Slovenia. Lo sciacallo dorato è un animale onnivoro e i suoi gusti alimentari non sono molto raffinati, mangia tutto quello che gli capita a tiro, ma preferisce nutrirsi di topi, insetti e invertebrati vari, di rettili, di pesci, di anfibi, di giovani di antilopi, di gazzelle, di uccelli, di frutta e bacche.

 

Il tasso si può trovare in tutto il territorio continentale, ma non nelle isole, la specie si è adatta a vivere in diversi ambienti dalla pianura fino alla montagna ad un altitudine di 2000 m. Il tasso è un mammifero della famiglia dei Mustelidi. Il suo corpo è massiccio e ha una notevole muscolatura, la sua lunghezza può arrivare a essere di 80 cm., dei quali circa 20 appartengono alla coda, la sua testa è in proporzione piccola e con una forma appuntita, anche gli occhi sono piccoli, le orecchie hanno una forma arrotondata, la sua dentatura è molto forte e le sue zampe sono abbastanza corte, ma molto robuste e munite di 5 dita fornite di lunghe unghie molto forti, perfettamente adatte a scavare. Il suo manto è formato da un pelo molto fitto, in misura ancora maggiore nella coda, il colore è di un grigio molto scuro mentre la testa è bianca ed è attraversata lateralmente da due bande longitudinali nere che vanno dagli occhi alle orecchie. Il tasso predilige muoversi di notte e più che carnivoro si può definire un animale onnivoro, adora mangiare delle morbide radici che estrae dal terreno con le sue poderose zampe, mangia volentieri i tuberi, i rizomi che sono fusti sotterranei somiglianti alle radici, i vermi, le lumache e i piccoli serpenti compresa la vipera, risultando immune al suo veleno. Ha un modo di muoversi che sembra fiacco e svogliato, con una camminata dubbia e impacciata. I maschi si distinguono dalle femmine per le maggiori dimensioni e per la colorazione più scura del pelo.

 

Il visone americano é una specie originaria del Nord America ed importata in Italia per scopi di allevamento. Sono stati rinvenuti dei nuclei selvatici vicino i centri di allevamento del centro Italia e nord-orientale. Il visone chiamato anche lutreola, è un mammifero carnivoro semi acquatico, appartenente alla famiglia dei mustelidi. Il suo corpo ha una forma leggiadra ed è molto agile, può raggiungere una lunghezza di 60 cm. di cui circa 15 formano la coda. Il suo habitat ideale è vicino agli stagni e ai laghi, dove va a caccia delle sue prede preferite come: le rane, i molluschi, i crostacei, i pesci, gli uccelli acquatici, le uova e i roditori. Il visone è originario del Nord America ma ormai è presente anche in molte zone europee dove è di dimensioni, più piccole nei confronti di quello americano e probabilmente la sua diffusione in Europa, è derivata come in Italia dalla fuga o da animali appositamente liberati dai numerosi allevamenti costruiti per usufruire della preziosa pelliccia. Recenti studi hanno rilevato che nelle zone dove sono presenti i visoni c’è stata una forte diminuzione di ratti e topi una cosa che per ora sembra molto positiva.

 

La volpe comune è presente in modo abbastanza diffuso in quasi tutto il territorio peninsulare e nelle isole maggiori. La volpe rossa o volpe comune è un mammifero carnivoro che fa parte della famiglia dei Canidae. La volpe rossa ha un corpo snello che può raggiungere una lunghezza di 140 cm. di cui una cinquantina formano la coda, il suo peso può arrivare ai 10 kg., e un altezza al garrese sui 40 cm., presenta un muso di forma appuntita e una folta coda. la testa è grossolanamente triangolare, e, termina con un muso aguzzo, le sue orecchie sono grandi, erette e di forma triangolare, le zampe sono di una lunghezza media. La sua pelliccia è morbida e colorata di un rosso piuttosto scuro nel dorso, ma può variare sia a seconda della stagione che della sottospecie, invece il ventre e la gola sono di un colore grigiastro, mentre la coda è di un colore rossiccio con varie sfumature di colori; il nero il giallo e il grigio, e termina con una punta a volte bianca e a volte nera. Il suo udito e il suo olfatto sono ottimi,mentre la vista è discreta. A ragione è considerato un animale intelligente e molto furbo, è un animale onnivoro che si nutre di roditori, piccoli mammiferi, uova, selvaggina di piccole e medie dimensioni, carogne, uccelli, bacche, frutti e avendo preso confidenza con l’uomo purtroppo anche di rifiuti. E’ attratta anche dagli animali di cortile, specialmente le galline, e questo le crea notevoli conflitti con l’uomo.

 

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