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La flora e la fauna del Messico subiscono il prevalere dell’ambiente bioclimatico tropicale. Le due influenze particolari, dei nortes del golfo del Messico e delle piogge invernali nella Bassa California, non devono far dimenticare che il clima messicano è prevalentemente tropicale. La quantità di acqua che cade in ogni regione e la lunga stagione umida basterebbero a spiegare la distribuzione delle associazioni della flora vegetale. La varietà delle flora deve perciò essere vista in funzione dei mutamenti di clima che hanno consentito o meno lo sviluppo della flora e della fauna delle regioni secche, di quelle umide e di quelle fredde. Durante i peridi di maggiore siccità e di maggiore variazione di temperatura del Pleistocene, la vegetazione di ambiente arido tipica del Messico centrale e nord occidentale, si spinse verso sud fino al Guatemala. Probabilmente allora ricopriva tutto il paese. Questa stessa vegetazione si ritrova in tutte le regioni depresse dove le piogge sono poco abbondanti. Alle famiglie delle piante grasse, i cactus e i nopal, ai diversi tipi di agave, alle iucche, alle piante cespugliose del gruppo dell’ocotillo, del huizache e del mezquite, si aggiungono le piante odorose a piccole foglie coperte di cera delle quali la gobernadora è la specie più diffusa. Questo tipo di ambiente xerofita si può paragonare a quello dell’Africa sudanese e saheliana, mentre il deserto vero e proprio, di tipo sahariano, quasi non esiste in Messico. In ogni posto, anche sopra le dorate dune di Salamayuca, a sud di Ciudad Juaez, dopo le piogge, crescono i fiori. Il cactus gigante he nella Bassa California raggiunge i 15 metri d’altezza, non ha bisogno, per vivere,, che di un po’ di nebbia durante l’inverno, e di un buon acquazzone ogni lustro. Nel Chihuahua e nel Sonora, vivono delle piccole graminacee. Qui la qualità sostituisce la quantità , ma occorrono circa 10 ettari di pascolo per soddisfare un bovino. Quando l’altitudine supera i 1500 metri, tra la Sierra Madre occidentale e la città di Chihuahua, si trova la prateria. Da questo tipo di vegetazione il passaggio alla foresta avviene a un altitudine maggiore, quando si trova un tipo di foresta boreale, ricca di pini e querce. Nel versante sottovento più soggetto a precipitazioni nelle zone montuose, scendendo verso la pianura, il passaggio a una vegetazione di tipo tropicale avviene tra i 1.100 e i 1.600 metri s.l.m. e querce e pini si mescolano alla ricca flora tipica dell’America centrale. La folta foresta tropicale è pienamente sviluppata solo nelle regioni basse e piovose, tipo il Soconusco, a sud del Chiapas, nella zona di Tabasco, sul margine dei monti di Oaxaca e di Veracruz, nella Tuxtla e a sud di Veracruz. Nelle zone spopolate di Penin la foresta venne distrutta dai Maya per far posto ai campi di mais, e ora cresce la sapotiglia, dalla quale si ricava il chicle, materia prima del chewing gum. Invece il cedro e l’acagiù si sono sviluppati in zone sfuggite agli incendi. La fauna selvatica è formata da specie molto varie e da alcune specie endemiche. Specialmente nello Yucatan tra i mammiferi si possono osservare numerose specie di scimmie, oltra al giaguaro, al puma, al gatto tigrino, al lupo, alla lontra, alla lince e all’orso bruno. Sugli altopiani vivono varie specie di cani selvatici, come il coyote e il techichi, mentre nelle pianure settentrionali vivono alcune mandrie di bovidi selvatici e cavalli allo stato brado. Tra i mammiferi vanno ricordati anche il cervo messicano, gli scoiattoli, i procioni, e le martore. Tra i maldentati possiamo osservare il formichiere e l’armadillo. Stupendo è il mondo degli uccelli, si possono osservare specie dal bellissimo piumaggio, come il quetzal, l’uccello sacro dei Maya e frequentemente si vedono pellicani, cormorani, aironi, fenicotteri, colibrì e molte specie di pappagalli. Molto numerosi sono i rettili , tra i quali spiccano i caimani e il boa constrictor che vivono nelle acque interne delle foreste nel sud del Messico, ci sono vari anfibi, tra i quali alcune specie giganti e molti molluschi specialmente d’acqua dolce. Le acque di molte lagune costiere sono frequentate dal pesce spada, da squali e una varietà molto vorace di razze. Le coste del Messico sono i luoghi preferiti dalle tartarughe marine, molte delle specie esistenti vanno a deporre le uova sotto la sabbia delle spiagge che si trovano tra la Baja California e lo stato di Oaxaca, qui si possono vedere anche elefanti e leoni marini. Le acque della Baja California sono famose anche per le balene che in inverno vengono a riprodursi. E si conoscono sette specie diverse di tartarughe lacustri, che vivono specialmente nelle lagune delle acque della Bassa California.
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immagini foto flora fauna Messico
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November 5th, 2008 at 1:37 am
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