drago varano di komodo o comodo |
Il drago varano di Komodo o Comodo è la più grande lucertola esistente, vi proponiamo la sua descrizione la foto e le immagini, oltre ai segreti dell’ambiente dove vive nelle island del komodo national park in Indonesia .
|
descrizione foto immagini |
|
safari komodo national park island Indonesia |
|
Il drago o varano di Komodo, Varanus komodoensis è una specie di lucertola che abita le island di Komodo, Rinca, Flores, Gili Motang, e Gili Dasami, nel centro dell’ Indonesia. É un membro della famiglia dei Varanidae, ed è la più grande specie vivente di lucertola, cresce fino a una lunghezza massima di circa 3 metri, raggiungendo un peso di 70 kg, queste dimensioni gigantesche per una lucertola secondo le ultime spiegazioni vengono ricercate nel fatto che l’animale si è ritrovato ad essere l’unico predatore nelle isole in cui vivono, e man mano durante l’evoluzione le dimensioni del drago sono aumentate per poter affrontare prede di sempre maggiori dimensioni, anche se il drago di Comodo tendenzialmente preferisce nutrirsi di carogne, molte volte devono procurarsi il cibo cacciando, facendo gli agguati a invertebrati, uccelli e mammiferi. Allo stato selvatico, di solito un adulto di drago Komodo pesa circa 70 kg ma in cattività gli esemplari spesso arrivano ad avere un peso maggiore. Si è verificato che il più grande esemplare allo stato selvatico era lungo 3,13 metri e pesava 166 kg, ma non aveva ancora digerito il cibo. Il drago di Komodo ha una coda lunga quanto il suo corpo, e la sua bocca ha circa 60 denti sostituibili che possono arrivare a 2,5 centimetri di lunghezza. La sua saliva è spesso tinteggiata di sangue, perché i denti sono quasi completamente ricoperti di tessuto gengivale che viene lacerato durante l’allattamento. Questo crea una cultura ideale per dei virulenti batteri che vivono nella sua bocca. Questi animali hanno anche una lunga, gialla, profondamente biforcuta lingua. Il drago Komodo non ha una particolare acuto senso di udito, nonostante le sue visibili orecchie, ed in grado di sentire solo suoni tra i 400 ei 2000 hertz. É in grado di vedere al massimo a 300 metri di distanza e si pensa che causa la conformazione degli occhi abbia una scarsa visione notturna. Il drago Komodo è in grado di vedere a colori, ma ha una scarsa discriminazione visiva nel vedere gli oggetti fissi. Il drago di Comodo utilizza la sua lingua per rilevare sia il gusto che l’olfatto, come molti altri rettili, utilizza un organo di Jacobson, che lo aiuta a orientarsi al buio. Con l’aiuto di un vento favorevole e la sua abitudine di oscillare la testa a zig zag mentre camminano, i draghi di Komodo sono in grado di rilevare le carogne fino a quasi 10 chilometri di distanza. Le sue narici non gli sono di grande utilità per odorare, dato che l’animale non dispone di un diaframma. E ha solo poche papille gustative nella parte posteriore della sua gola. Le scaglie che ricoprono il suo corpi, alcune delle quali sono rinforzate con un osso, hanno delle placche sensoriali collegate ai nervi che facilitano il suo senso del tatto. Le scaglie si trovano attorno alle orecchie, alle labbra, al mento, e sotto i piedi può avere tre o più placche sensoriali. Il drago Komodo preferisce vivere nei luoghi caldi e secchi, di solito in prati aperti e secchi, nella savana, e nella foresta tropicale a basse altitudini. Come un incapace di produrre da solo calore, è più attivo durante la giornata, anche se a volte è attivo anche di notte. Il varano di Comodo vive generalmente solitario, riunendosi solo per l’accoppiamento e per mangiare grandi prede. Il varano di Komodo è in grado di fare dei brevi sprint raggiungendo una velocità di 20 chilometri all’ora, di immergersi fino a 4,5 metri di profondità , e di arrampicarsi sugli alberi specialmente quando sono giovani utilizzando i loro forti artigli. Per poter catturare le prede fuori dalla loro portata è in grado di ergersi sulle zampe posteriori e utilizzare la coda come appoggia. Questo perché il drago Komodo crescendo non è più in grado di arrampicarsi e i suoi artigli vengono utilizzati principalmente come armi. Per riposarsi, il drago Komodo scava con i potenti artigli delle zampe anteriori delle buche che possono misurare da 1-3 metri. Con la sua grande dimensione e l’abitudine di dormire in questi cunicoli, è in grado di conservare il calore corporeo per tutta la notte e ridurre al minimo il suo periodo di crogiolarsi al soli il mattino dopo. Il drago di Komodo tipicamente caccia nel pomeriggio, e rimane in zone ombreggiate durante le ore più calde del giorno. I luoghi di riposo che usa, si trovano di solito su creste dove arriva una fresca brezza marina, e vengono contrassegnati con escrementi e liquidi sulla vegetazione. Questi luoghi sono anche posizioni strategiche da dove sferrare gli agguati ai cervi una delle sue prede preferite. I draghi di Komodo mangiano a strappo grandi pezzi di carne e li deglutiscono interi mentre le zampe anteriori sorreggono la carcassa. Invece le piccole prede con le dimensioni tipo quelle di una capra, grazie alle loro articolate mascelle, al flessibile cranio, allo stomaco espandibile inghiottiscono interamente la preda. Le verdure contenute nello stomaco e nell’intestino della vittima sono normalmente scartate. La copiosa quantità di saliva rossastra aiuta a lubrificare il cibo per poterlo ingerire più facilmente, ma il tempo che gli occorre per inghiottire una capra è molto lungo, gli ci vuole circa 20 minuti, per cercare di accelerare questo processo sbattono la carcassa contro un albero, per cercare di farla scendere più velocemente nella gola, a volte usano tanta forza che abbattono l’albero stesso, per evitare di soffocare durante l’ingestione della preda usano una specie di tubicino che passando sotto la lingua si collega con i polmoni, il varano dopo aver mangiato una quantità di cibo che può arrivare all’ottanta per cento del suo peso si porta in una posizione soleggiata, per favorire la digestione, visto che se questa fosse troppo lunga nel cibo ingerito si potrebbe formare una muffa velenosa, il metabolismo di questi animali è molto lento e possono vivere facendo un lauto pasto una volta al mese. Dopo la digestione l’animale rigurgita le corna, i peli, e i denti, in una palla gastrica, che è coperta da un maleodorante muco, e quindi cerca di pulirsi il muso sfregandolo contro arbusti e cespugli. Quando i draghi si incontrano per divorare una grande carcassa possono avvenire dei combattimenti per stabilire chi si ciberà per primo, e a volte gli sconfitti vengono uccisi e divorati a loro volta. Cosa di cui corrono il rischio specialmente i giovani esemplari. La dieta del drago di Comodo è molto ampia, comprende gli invertebrati, altri rettili (compresi i più piccoli draghi), uccelli, uova di uccelli, piccoli mammiferi, scimmie, cinghiali, capre, cervi, cavalli, bufali e acqua. I draghi più giovani si cibano di insetti, uova, gechi, e piccoli mammiferi. Essendo animali che si cibano di carogne avevano preso l’abitudine di saccheggiare i cimiteri dei villaggi presenti nelle isole, e gli abitanti hanno dovuto spostare le tombe dalle zone sabbiose originarie a zone di terra, coprendole con pali e rocce per scoraggiare i draghi dal saccheggio. Per il fatto che il drago di Comodo non dispone di un diaframma, non può aspirare l’acqua, e per bere fa un boccone d’acqua, alza la testa e la fa scorrere nella gola. Il drago di Komodo no ha bisogno di uccidere la su preda durante l’attacco, gli basta sferrare un morso, e iniettano nella preda una letale miscela di batteri virulenti presenti nella loro saliva, fra i quali sono stati identificati più di 28 ceppi di Gram negativi e 29 ceppi di Gram positivi, e fra cui sembra essere molto letale il ceppo della Pasteurella multocida che causeranno una setticemia nell’animale che viene morso e lo porteranno alla morte nel giro di massimo una settimana, durante questo periodo il drago continua a seguire la preda fino alla sua morte. Visto che il drago di Komodo sembra sia immune alla sua letale saliva, si stanno facendo molti studi nella speranza di trovare una molecola antibatterica da usare come medicinale in grado di aiutare il genere umano. L’accoppiamento fra i draghi di Komodo avviene nel periodo tra maggio e agosto, e le uova verranno deposte dalla femmina nel mese di settembre. Nel corso di questo periodo le lotte fra i maschi sono frequento per conquistarsi il diritto all’accoppiamento, e poi dovranno anche confrontarsi con la femmina che nel periodo del corteggiamento diventa antagonista e usa i suoi artigli per difendersi, il maschio deve essere in grado di immobilizzare completamente la femmina per poter arrivare al coito senza riportare gravi ferite. Dopo un periodo di incubazione di 7-8 mesi, in cui la femmina ha deposto una ventina di uova in buche scavate sui bordi delle colline o in nidi abbandonati, e le ha incubate e protette, all’inizio della stagione piovosa ricca di insetti si schiudono con un estenuante sforzo dei cuccioli che rompono il guscio con l’aiuto di un unico dente che cade subito dopo aver svolto il suo compito. I cuccioli nati non hanno molte difese e nella maggior parte cadono vittime dei predatori, quelli che si salvano trascorrono la maggior parte dei primi cinque anni della loro vita sugli alberi, al sicuro dai draghi adulti che fanno dei piccoli circa il 10% della loro dieta, il drago può vivere fino a un età di 50 anni. Un ulteriore caratteristica del drago di Comodo è che è in grado di effettuare la partenogenesi, in cui le uova diventano vitali anche senza la fecondazione del maschio. I draghi di Komodo sono stati scoperti dagli scienziati occidentali nel 1910. E sono diventati subito molto popolari e molti zoo se li contendono per poterli mettere in mostra, ma purtroppo a causa dell’aumento degli insediamenti umani nel loro habitat la razza ha perso moltissimi esemplari, ed è andata a rischio di estinzione, il governo indonesiano ha tentato di mettere freno a questa situazione istituendo il Parco Nazionale di Komodo, dove la specie è protetta e controllata, anche se questo ha comportato alcuni problemi con le popolazioni locali che si ritrovano questi animali che hanno anche attaccato e ucciso uomini e specialmente bambini, a girare nei villaggi, comunque i locali ora hanno capito che il drago può anche essere la loro fortuna, attraendo i turisti nei safari nel meraviglioso arcipelago in cui vivono.
|
|
immagini foto di Drago Komodo
|











