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Il tirannosauro tyrannosauro (Tyrannosaurus rex) di cui in questi post vi proponiamo una serie di foto, di varie ricostruzioni e scheletri, è senza dubbio il dinosauro più famoso e conosciuto al mondo. Il tirannosauro o tyrannosauro comunemente abbreviato in T. rex, era un genere di dinosauro theropoda vissuto nei territori che oggi formano il Nord America occidentale negli ultimi tre milioni di anni del periodo Cretaceo, circa 68 a 65 milioni di anni fa, è stato uno degli ultimi dinosauri a solcare la terra prima delle loro estinzione. Il suo nome deriva dal greco e tradotto è tiranno lucertola. Il tirannosauro era un dinosauro bipede carnivoro, possedeva un massiccio e grande cranio che veniva bilanciato da una lunga e pesante coda, rispetto alle grandi e potenti zampe posteriori, gli arti anteriori erano piccoli ma incredibilmente potenti per la loro dimensione, erano dotati sicuramente di due dita prensili, ciascuna delle quali terminava con un robusto artiglio, esiste la possibilità che le dita fossero tre ma di preciso non è ancora stato accertato. Anche se altri theropoda abbiano superato il tyrannosauro come dimensioni, questo dinosauro è stato uno dei più se non il più feroce predatore apparso sulla terra, il suo corpo poteva arrivare a una lunghezza di 13 metri, con un altezza di circa 5 metri al garrese, e un peso che poteva arrivare alle 6 tonnellate, era di gran lunga il più grande predatore dei suoi tempi, ma ora sta avanzando da più parti l’ipotesi che si nutrisse in gran parte di carogne, o prede che sottraeva a altri carnivori di più modeste dimensioni. Del tirannosauro sono stati ritrovati più di 30 scheletri alcuni dei quali praticamente completi, sono stati ritrovati anche resti di tessuti e midollo, l’abbondanza di materiale da analizzare ha permesso una significativa ricerca biologica, e di tracciare la sua storia e la sua biomeccanica, le sue abitudini alimentari, la sua fisiologia e la sua potenziale velocità , hanno scatenato una marea di discussioni, che riportate su giornali e anche siti internet ne hanno a volte parzialmente, a volte in maniera drastica, erroneamente riportato l’aspetto e le abitudini. La sua tassonomia è ancora controversa per gli scienziati, alcuni considerano i fossili asiatici del Tarbosaurus bataar come una seconda specie di tyrannosauro, altri no, e anche sui fossili ritrovati in America fra gli scienziati non c’è ancora un pieno accordo, difatti alcuni dicono che rappresentino delle specie separate alti invece dicono che la specie è unica. Come molti dinosauri bipedi, il tirannosauro storicamente viene raffigurato come un animale tripiede, con il corpo a 45 gradi o poco meno dalla verticale e la coda che viene trascinata lungo il terreno, come fanno i canguri. Questo concetto risale al 1865 e alla prima ricostruzione fatta da Joseph Leidy’s Hadrosaurus, che fu il primo a descrivere un dinosauro in una postura bipede. Henry Fairfield Osborn, l’ex presidente della American Museum of Natural History (AMNH), di New York City, ha creduto la creatura camminasse in posizione praticamente verticale senza trascinare la coda, e ha ulteriormente rafforzato la sua idea dell’animale bipede, con la prima inaugurazione di uno scheletro completo di tyrannosauro nel 1915. E questa supposizione si è mantenuta per quasi un secolo, fino a quando non è stata cancellata nel 1992. Nel 1970, gli scienziati avevano ripreso a studiare l’animale e avevano realizzato che la postura verticale fosse impossibile da mantenere per l’animale, dato che avrebbe portato alla dislocazione o all’indebolimento delle varie articolazioni, compresi i fianchi e l’articolazione presente tra la testa e la colonna vertebrale. Nonostante le sue imprecisioni, L’ AMNH ha ispirato diverse rappresentazioni in molti film e dipinti, come ad esempio la famosa Rudolph Zallinger murale The Age Of Rettili e di Yale Peabody’s University Museo di Storia Naturale, fino al 1990, quando nel film Jurassic Park si vede l’animale con una postura più accurata e giusta generalmente per tutti. Le moderne rappresentazioni che si trovano nei musei, nelle opere d’arte, nel cinema e nello spettacolo fanno vedere il tirannosauro con il corpo approssimativamente parallelo al suolo e la coda estesa dietro il corpo stesso, posata a terra in modo da equilibrare la testa.
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May 5th, 2008 at 4:56 am
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