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Massospondylus carinatus

Pliensbachi - Hettangian

animali vegetariani


Il massospondilo (Massospondylus carinatus) è uno di quegli animali vegetariani appartenenti al genere di dinosauri Prosauropoda, vissuti fra i periodi dell’ hettangian che è la prima fase della prima epoca del Giurassico epoca tra i 199,6 e i 196,5 milioni di anni fa e il pliensbachian, noto anche come charmouthian che va da 189,6 e i 183 milioni di anni fa. Per la prima volta è stato descritto da Sir Richard Owen nel 1854 da resti trovati in Sud Africa, ed è quindi uno dei primi dinosauri ad aver avuto un nome. Il nome Massospondylus deriva da parole greche e significa vertebra allungata. L’unico tipo di dinosauro appartenente a questa specie è il Massospondylus carinatus, anche se sei altre specie sono state denominate come appartenenti alla stessa famiglia nel corso degli ultimi 150 anni. Ma dalle ultime ricerche effettuate nel 2007 nessuna di queste è stata riconosciuta come appartenente ai massospondylus. Sebbene questo dinosauro per molto tempo è stato inserito nei quadrupedi, lo studio del 2007 ha rilevato che in realtà erano bipedi. Probabilmente si nutriva del fogliame delle piante, anche se si è ipotizzato che come prosauropoda potesse essere stato anche un onnivoro. Questo animale, aveva un corpo che poteva raggiungere i 6 metri di lunghezza, e aveva lunghi sia il collo che la coda, la testa era piccola e il corpo snello. Su ciascuna delle sue zampe anteriori, aveva un robusto pollice, che terminava con un forte artiglio che gli serviva come arma di difesa e per strappare rami e fogliame. I recenti studi indicano che il Massospondylus cresceva costantemente nel corso della sua vita, possedeva delle sacche d’aria simili a quelle degli uccelli, e probabilmente aveva cura dei suoi piccoli. Il Massospondylus era un prosauropoda di medie dimensioni e un esemplare di circa 4 metri di lunghezza doveva pesare circa 135 kg. Il Massospondylus era un tipico prosauropoda nella maggior parte dei suoi aspetti. Possedeva un esile corpo e un collo lungo, con circa nove lunghe vertebre cervicale, le vertebre dorsali erano 13, tre quelle sacrali, e minimo 40 quelle caudali. L’osso pubico puntava in avanti, come nella maggior parte dei saurischia. Questo dinosauro aveva un più completa articolazione di quella del plateosaurus, un prosauropoda simile. Una recente scoperta dimostra che il massospondylus possedeva delle clavicole ben sviluppate, e riunite in un forcola, questo suggerisce che la spalla non era immobile e che le clavicole non erano rudimentali e potevano fare più azioni di quelle dei dinosauri che non avevano una vera forcola. Questa scoperta indica anche che la forcola degli uccelli deriva dalle clavicole. Come il Plateosaurus, aveva cinque dita su ciascun piede, con un grande artiglio sul pollice che utilizzava per alimentarsi e per difendersi dai predatori. Il quarto e il quinto dito della zampa anteriore erano minuscoli, e non si capisce a cosa gli servissero. Lo studio del 2007 ha evidenziato che il massospondylus teneva le sue mani in una posizione come per pregare, con i palmi uno di fronte all’altro. Negli esemplari fossili non è mai stato ritrovato un polso con delle articolazioni. La piccola testa del Massospondylus era lunga circa la metà della lunghezza del femore. Il cranio aveva un peso ridotto per la presenza di numerose aperture e aveva lo spazio per il muscolo che lo collegava al collo e per gli organi sensoriali. Delle finestre erano presenti in coppia, uno su ciascun lato del cranio. Sulla parte anteriore del cranio c’erano due grandi narici di forma ellittica. Le orbite erano in proporzione più grandi nei Massospondylus che nelle specie correlate come i Plateosaurus. Ed erano situate tra gli occhi e il naso. Nella parte posteriore del cranio c’erano altre due coppie di finestre temporali, immediatamente dietro l’occhio e uno zoccolo sulla sommità del cranio. Delle piccola finestre erano presenti dentro le mandibole. La forma del cranio era più corta e più ampia di quella dei Plateosaurus. Come per gli altri prosauropoda, è stato ipotizzato che il Massospondylus avesse le guance. Questa teoria è stata proposta, perché ci sono un paio di grandi fori per i vasi sanguigni sulla superficie delle ossa mascellari, a differenza dei numerosi piccoli fori presenti sulle mascelle dei rettili che ne sono sprovvisti. Le guance avrebbero consentito all’animale di masticare bene quello che mangiava. Crompton e Attridge nel 1986 hanno descritto come le mandibole nei teschi dei Massospondylus avessero un lungo spazio per la masticazione ma di lunghezza diversa tra le due mandibole e hanno supposto la presenza di un becco posto sulla punta della mandibola inferiore per colmare la differenza della lunghezza dello spazio per la masticazione e una maggior usura sui denti in corrispondenza della punta del muso. Tuttavia è stato poi dimostrato che era un interpretazione errata. Altri teschi non mostrano la differenza di lunghezza delle mandibole. Ma sembra che possa esserci stato qualche variazione della morfologia dei denti, basata sulla posizione dei denti nella mandibola, anche se in modo non molto pronunciato. I denti più vicino alla parte anteriore del muso avevano sezioni coniche e erano appuntiti, a differenza dei denti posteriori, che erano a forma di spatola e avevano una sezione ovale più adatta alla masticazione. Per quanto riguarda i posti di ritrovamento dei fossili esiste ancora confusione su a che specie appartenessero, i maggiori ritrovamenti sicuri sono avvenuti nel 1853 nell’alta formazione di Elliot a Harrismith, in Sud Africa, e dalla formazione del giurassico del Colorado canon a San Juan, in Argentina.

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