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Il Kentrosaurus ( kentrosauro ) era uno dei dinosauri vegetariani vissuti nel periodo del tardo giurassico nei territori che oggi appartengono alla Tanzania. Il suo nome deriva dalle parole greche kevtpov che significa puntato e sauros che significa lucertola, forse per gli spuntoni che aveva sul collo, che insieme alle placche lo rendevano molto simile allo Stegosaurus, che viveva nei territori del nord America, dal quale differiva molto come dimensioni essendo molto più piccolo. Anche il ceratopsid un dinosauro Centrosaurus vissuto ala fine del periodo Cretaceoha il suo nome che deriva dalle stesse parole greche, ma in questo esemplare la lettera iniziale venne cambiata in una ‘C’ e la pronuncia inizia con una morbida C, proprio per evitare confusione. Il Kentrosaurus aveva un corpo che raggiungeva una lunghezza massima sui 5 metri, la sua altezza poteva raggiungere i 2 metri e arrivava a un peso vicino alle 2 tonnellate. La sua armatura era piuttosto diversa da quella dello Stegosaurus, il Kentrosaurus aveva delle piccole piastre lungo la dorsale del collo e delle spalle. Lungo il resto della schiena e della coda aveva in genere sei spettacolari coppie di imponenti lunghi aculei che sporgevano all’infuori. ciascuno dei quali superava la lunghezza di mezzo metro. Differentemente dall Stegosaurus, che potrebbe aver utilizzato le sue grandi piastre per la termoregolazione del corpo, gli aculei del Kentrosaurus non erano adatti per questa funzione. Essi dovrebbero avere avuto una funzione di difesa dell’animale contro i predatori. Difatti questo dinosauro viveva insieme a carnivori simili all’Allosaurus e avrebbe potuto usare la coda come una frusta armata dai possenti aculei per tentare di difendersi dagli attacchi di questi predatori. Il Kentrosaurus aveva anche diversa un’altra caratteristica fondamentale nei confronti dello Stegosaurus in essi non c’erano le spine pronunciate sulla spina dorsale, vicino all’anca e nella regione della coda , cosa che caratterizzava le vertebre di uno Stegosaurus. La lunghezza dell’osso della coscia rispetto al resto della gamba indica che il Kentrosaurus era un animale lento e non particolarmente attivo. Pur essendo un quadrupede si pensa che potesse sollevarsi appoggiandosi solo sulle sue zampe posteriori per raggiungere i ramoscelli e le foglie degli alberi più alti. Grazie al notevole numero di fossili ritrovati, si pensa che nello Kentrosauro dopo l’accoppiamento, le femmine deponessero delle uova di forma ovale, lunghe fino a una ventina di centimetri in un nido che avrebbero in precedenza costruito usando del terriccio e dei vegetali, questi nidi avrebbero avuto la funzione di un incubatrice tenendo al caldo le uova. I piccoli della specie probabilmente venivano protetti dalla madre fino al momento che erano in grado di alimentarsi da soli. Le analogie e le differenze tra i kentrosaurs e gli stegosaurs spiegano bene il principio geologico della deriva dei continenti. La somiglianza tra i fossili di kentrosaur trovati a Tendaguru, in Tanzania e i fossili di stegosaur trovati nel Nord America sono prove del fatto che questi due punti del globo, ora ampiamente separati, una volta erano molto vicino e prima ancora facevano parte di un unico supercontinente, conosciuto dai geologi come Pangea. Più tardi, la parte settentrionale, nota come Laurasia avrebbe iniziato a separarsi. Ma queste due zone che si sarebbero formate dovevano avere avuto condizioni climatiche molto simili, e questo spiegherebbe l’evoluzione di esemplari simili. Nel frattempo, l’evoluzione ha provocato delle differenze tra gli animali che vivevano in una zona nei confronti di quelli che si evolvevano nell’altra, e seppure questi animali avessero lo stesso antenato, dopo la separazione delle placche tettoniche, hanno iniziato ad evolversi in maniera parzialmente differente.
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