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L’Ankylosaurus magniventris ( Ankylosauro ), è uno dei dinosauri vissuti nella santonian, che è un un epoca del tardo Cretaceo. E abbraccia il periodo di tempo tra gli 85,8 e gli 83,5 milioni di anni fa, nel periodo del Cretaceo, il suo nome deriva dal greco e significa rigida lucertola, è l’unico dinosauro appartenente alla specie degli ankylosaurid. I fossili dell’ankylosaurus magniventris, sono stati trovati in formazioni del periodo del santonian nell’America del Nord e nella parte occidentale dell’America del sud, e questi sono anche i territori che si presuppone in cui vivesse, uno scheletro completo dell’ankylosauro non è mai stato trovato, ma dai vari resti gli scienziati sono riusciti a stabilire che l’ankylosaurus magniventris fosse il prototipo dei dinosauri corazzati, altri ankylosauridi avevano avuto le sue ben note caratteristiche, come il corpo coperto da una pesante corazza e una massiccia coda ossea che poteva essere usata come una mazza, ma L’ ankylosaurus magniventris è stato il più grande membro della sua famiglia. Un ankylosaurus magniventris adulto era un animale molto grande se confrontato con i moderni animali viventi, la sua lunghezza è stata stimata in 9 metri, con un altezza di circa 2 metri al garrese, e un peso di circa 4 tonnellate, ma altri scienziati e peleontologi confutano questa tesi e ipotizzano che fosse più piccolo e arrivasse a una lunghezza massima di 6,5 metri. La forma del suo corpo era allungata, piuttosto basso, e largo. L’ ankylosaurus magniventris era un quadrupede, aveva le zampe posteriori più lunghe di quelle anteriori, i suoi piedi sono ancora sconosciuti alla scienza, ma visto il genere di animale si suppone che avessero 5 dita, Il cranio, era basso e di forma triangolare, e ampio. L’Ankylosaurus magniventris era un erbivoro, con dei piccoli denti, a forma di foglia e adatti per strappare la vegetazione. L’ Ankylosaurus magniventris non aveva dei denti adatti alla masticazione. Le ossa del cranio e di altre parti del corpo erano fuse per aumentare la loro forza.La caratteristica più evidente dell’Ankylosaurus magniventris era la sua armatura, composta da massicce placche piatte, formate da tessuto osseo, note come osteoderma, incorporato sulla pelle. L’osteoderma si trova anche nella pelle dei coccodrilli, degli armadilli e di alcune lucertole. Il tessuto osseo dell’osteoderma era probabilmente formato da un duro strato di cheratina. Le placche erano allineate in file orizzontali regolari, sia nel collo, nella schiena, e nei fianchi, dell’animale, Le placche non erano tutte delle stesse dimensioni e tra le più grandi c’erano dei piccoli noduli come protezione. Le placche più piccole erano disposte sugli arti e sulla coda. Le placche dell’Ankylosaurus magniventris erano lisce, senza avere le cresta come quelle che si trovavano sull’armatura del contemporaneo nodosaurid Edmontonia. Una fila di placche, di forma triangolare appuntite erano poste lateralmente sui due lati della coda. Dure, e arrotondate erano le placche che proteggevano la parte superiore del suo cranio, mentre quattro grandi corna di forma piramidale proiettate verso l’esterno comparivano nella parte posteriore del cranio. La famosa coda dell’ankylosaurus magniventris era composta da un più grande osteoderma, e le ultime vertebre della coda erano fuse tra di loro. La pesante coda era sostenuta dalle ultime sette vertebre, che erano bloccate per formare un rigida verga nella parte finale della coda. Anche i tendini che erano collegati a queste vertebre erano parzialmente ossificati e non erano molto elastici, consentendo di imprimere una grande forza alla coda quando veniva oscillata come una mazza. Sembra che fosse un ottima arma di difesa, capace di produrre un impatto devastante in grado di rompere le ossa di un assalitore. Secondo alcuni paleontologi l’ankylosaurus magniventris è esistito fino a 65,5 milioni di anni fa, nell’ultima fase del periodo del tardo Cretaceo, ed è stato uno degli ultimi dinosauri ad esistere, estinguendosi poco prima della scomparsa totale dei dinosauri. Questo viene ipotizzato in base a resti fossili trovati nella formazione di Hell Creek nel Montana, e di altri esemplari trovati nella formazione di Lance Wyoming Scollard e nella formazione di Alberta, in Canada, che sono tutte appartenenti alla fine del Cretaceo. L’ankylosaurus magniventris è stato nominato da paleontologico americano Barnum Brown, nel 1908. Il nome generico deriva dalle parole greche ankulos curvo e sauros lucertola. Forse il termine medico greco ankylosis, faceva riferimento alla rigidità prodotta dalla fusione di molte ossa del cranio e del corpo, così il nome è stato spesso tradotto in rigidi lucertola. La specie del tipo A. magniventris, deriva dal latino magnus grande e venter pancia, facendo riferimento alla grande larghezza del corpo degli animali.
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