Della civetta o Athene noctua vediamo foto video e descrizione di un uccello rapace che è residente in gran parte delle zone temperate calde dell'Europa, dell'Asia orientale in Corea, e del nord Africa. Non è nativa per la Gran Bretagna, ma è stata introdotta nel 19 ° secolo, ed ora si è naturalizzata. Questa specie fa parte del più grande raggruppamento di gufi noto come Strigidae, che contiene la maggior parte delle specie di gufo. La civetta o Athene noctua è lunga circa 21-23 cm, ha un'apertura alare di 53-59 cm e un peso che varia da 100 a poco più di 200 grammi. Le sue prede preferite sono gli insetti, lombrichi, anfibi, ma anche piccoli uccelli e mammiferi. E' in parte diurna e spesso è visibile sui posatoi durante il giorno. Si tratta di una specie sedentaria, che vive in aperta campagna, come terreni misti agricoli e parchi. Di solito nidifica in buchi negli alberi o sulle rocce, dove vengono depositate da 3 a 5 uova che sono incubate dalla femmina per 28-29 giorni, con ulteriori 26 giorni di tempo di allevamento. La civetta fa il nido anche negli edifici, sia abbandonati che quelli muniti di personalizzate cassette nido. La forma più diffusa di civetta è quella nominata di A. n. n. noctua, è di colore marrone punteggiata di bianco nelle ali e nella parte superiore del corpo, marrone e bianco striato nelle altre parti. Ha una grande testa, delle lunghe gambe e gli occhi gialli cerchiati di bianco come le sue sopracciglia. Questa specie ha un volo delimitano. La civetta o Athene noctua é carnivora. Come tutti gli Strigiformi, è capace di ingoiare le prede intere, salvo poi rigurgitare, sotto forma di borre, le parti indigeribili (peli, piume, denti, ossa, guscio cheratinizzato degli insetti). La civetta ha 19 sottospecie: A. n. bactriana. A. n. cantabriensis. A. n. daciae. A. n. glaux. A. n. grueni. A. n. impasta. A. n. indigena. A. n. lilith. A. n. ludlowi. A. n. noctua. A. n. orientalis. A. n. plumipes. A. n. saharae. A. n. salentina. A. n. sarda. A. n. solitudinis. A. n. somaliensis. A. n. spilogastra. A. n. vidalii. La civetta era sacra alla dea Atena, da cui prende il nome generico. La civetta o Athene noctua è catalogata come poco preoccupante nelle liste rosse della IUCN per le specie in estinzione. |