leopardo africano foto video e descrizione. Il panthera pardus pardus è la sottospecie più comune del leopardo e non corre rischio di estinzione. Il panthera pardus pardus è un animale molto agile e aggraziato nonostante le notevoli dimensioni, ha delle zampe che in proporzione al corpo sono corte e poderose, Le sue orecchie sono corte e con una forma tondeggiante, nella parte posteriore sono nere con una macchia chiara in centro, sul muso presenta delle lunghe vibrisse con un cranio massiccio, corto e largo, ma in proporzione più piccolo e leggero che negli altri grandi carnivori, l’animale possiede dei possenti artigli retrattili e ricurvi, che gli servono sia per arrampicarsi con facilità sugli alberi che per abbattere le sue prede, la sua coda è molto lunga per favorire la stabilità dell’animale sugli alberi nelle zone in cui si rifugia e si riposa molto frequentemente, la sua pelliccia può avere diversi tipi di colorazione, dal castano ruggine al color panna e al giallastro olivastro, ricoperta da grandi irregolari macchie nere, che sono un po’ come le impronte digitali e cioè uniche per ogni individuo, molti di essi sono soggetti a melanismo e perciò hanno un manto molto scuro in cui le macchie praticamente non si distinguono. Il panthera pardus pardus maschio può arrivare ai novanta kg. di peso, invece le femmine sono più piccole. La gestazione di una femmina di panthera pardus pardus dura poco più di tre mesi, alla fine dei quali nascono dai 2 ai 4 cuccioli, che però specialmente in questa sottospecie sono soggetti ad un alta mortalità infantile, causata da principalmente da leoni e iene che se riescono ad individuarli li uccidono immediatamente, i cuccioli aprono gli occhi una decina di giorni dopo la nascita verso i tre mesi di età iniziano a seguire la madre durante la caccia, e continuano a vivere con lei fino ai 18 24 mesi di vita, periodo in cui raggiungono anche la maturità sessuale. Come per praticamente tutte le sottospecie di leopardo i maschi si stabiliscono su un vasto territorio che può arrivare ai 70 km², all’interno del quale possono esserci territori molto più piccoli in cui agiscono le femmine, il maschio marca ripetutamente il proprio territorio usando le feci, l’urina, le secrezioni facciali e i graffi, e dentro il loro territorio non tollerano assolutamente la presenza di altri maschi della stessa specie. Per la difesa del territorio e per la conquista della femmina fra esemplari maschi di panthera pardus pardus possono scatenarsi violenti e a volta mortali scontri. Il panthera pardus pardus caccia una novantina di tipi di prede, le sue preferite sono quelle di mezza taglia, tipo le antilopi e le gazzelle di Thomson, ma in periodi di siccità, in cui queste prede scarseggiano, non esitano ad attaccare animali molto più grandi, con i quali durante lo scontro, possono riportare anche ferite mortali. Una volta catturata una preda il panthera pardus pardus deve anche pensare a difenderla dagli attacchi di altri grandi carnivori che potrebbero sottrargliela tipo i leoni, le iene e i branche di cani selvatici, per questo trascina la preda o su degli alberi oppure in boschi molto fitti, questo tipo di leopardo riesce a trascinare prede con un peso di tre volte superiore al suo. Il Panthera pardus pardus è un cacciatore prevalentemente notturno e raramente caccia prima del tramonto del sole, il suo metodo di caccia è quello tipico di tutti i leopardi, e consiste nell’avvicinarsi silenziosamente alla preda per poi con un balzo maestoso riuscire a infliggerle un potente e mortale morso alla gola con le sue portentose mandibole. I leopardi traggono gran parte dei liquidi dalle loro prede, ma devono bere per sopravvivere. Il leopardo africano vive dalle zone a sud del deserto del Sahara a quelle a nord comprese della repubblica del Sud Africa, in molteplici tipi di ambienti, essendo animali che riescono perfettamente ad adattarsi all’habitat in cui vivono. |