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Il rapporto dell’uomo con il gatto, il gatto e il cane, i gatti e i loro cuccioli, alcune foto del gatto, questi sono gli argomenti trattati in questo post. .
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Gli Egizi in un periodo risalente al 1600 - 1500 a.C.; dopo aver notato la straordinaria abilità del gatto nel cacciare i roditori, iniziarono ad avere con questi felini un vero e proprio rapporto, iniziando ad accoglierli nelle loro case, in un tentativo di addomesticazione ma solo per sfruttarne le doti, non come animale da compagnia. Comunque nel giro di poco tempo il gatto divenne addirittura oggetto di venerazione, alla sua morte veniva sepolto con onore, e fu instaurata la pena di morte per chi avesse osato uccidere uno di questi felini. E da questo periodo ha iniziato un rapporto dal punto di vista mitologico religioso, fra uomo e gatto, con un sottile legame esoterico. Si sa che in Egitto, veniva venerata una divinità femminile chiamata Bastet, che aveva il corpo di una donna e la testa di un gatto, ed era il simbolo della vita, della fecondità e della maturità . Si dice che lo stesso Maometto possedesse un gatto, una femmina di nome Muezza, e si narra che un giorno egli doveva alzarsi, ma la sua gatta dormiva sulle sue vesti, ed egli piuttosto che svegliarla tagliò il vestito stesso, in modo che la gatta potesse continuare a dormire. Il gatto in seguito iniziò a diffondersi come animale da compagnia in Medio Oriente, in India e in Cina, intorno al 1000 a.C. arrivò anche in Europa. I greci furono i primi ad adottarlo più che altro per sostituire le donnole,principalmente sulle navi da trasporto delle derrate alimentari, come animale che cacciasse i roditori, perché al contrario della donnola il gatto rispettava di più gli animali da cortile. Ma poi i Greci iniziarono ad amare il gatto anche animale da compagnia, se no non si spiegherebbe perché lo tenessero nelle loro case, visto che in quei tempi nei paesi Mediterranei non esistevano problemi di topi. I Romani lo conobbero in un secondo tempo, questo popolo in un animale ammirava l’aggressività e la mole, veri simboli di potenza e difatti per i ludi Circensis importavano dall’Africa solo felini di grande taglia, anche il gatto è un felino, che cacciava vittoriosamente altri piccoli animali ma il suo carattere troppo indipendente lo rendeva difficile da appezzare. Però nelle loro campagne di guerra, li portavano sempre con loro e questo ha contribuito notevolmente alla sua diffusione in larga parte dell’Europa, dove contemporaneamente le popolazioni cominciavano ad apprezzarlo per la sua utilità visto che l’agricoltura e con essa i roditori prendevano sempre più piede. Con l’avvento del cristianesimo nasce una mitologia religiosa che divide gli animali tra i buoni e i malefici, questo nuovo tipo di spiritualità separa nettamente gli animali in buoni e cattivi, fra i buoni ci sono la colomba, il cavallo, il cane, e l’asino, come simboli del male, vengono indicati il serpente, il topo, e il gatto. E il gattodal comportamento poco affettuoso e indipendente, con i suoi occhi che nel buio della notte vengono paragonati alle fiamme dell’inferno, e il suo modo di apparire e scomparire misteriosamente lo avevano relegato al rango di una manifestazione del maligno se non nella sua stessa incarnazione. Il gatto in questo periodo subì delle vere e proprie persecuzioni. E neanche San Francesco, uno dei più grandi Santi riconusciuti dalla chiesa, che predicava che tutti gli animali viventi erano da amare senza distinzione riuscì a frenare le persecuzioni nie confronti dei gatti. la quasi completa scomparsa dal territorio europeo del gatto fu la causa della proliferazione dei ratti, soprattutto nelle grandi città , favoriti anche dalle scarse regole igieniche di quei tempi, e questi ratti causarono gravissime epidemie di peste, causata dalle pulci di cui i ratti erano portatori. Quando nel 1800 la commissione scientifica applicata alla medicina, esclude il gatto dagli animali portatori di malattie, il felino inizia a frequentare oltre le umili case anche i salotti più esclusivi. Al giorno di oggi il numero dei gatti usati dall’uomo come animale da compagnia e’ in un forte e continuo aumento, in alcune nazioni ha superato anche il cane come compagno ideale, il gatto grazie alle sue caratteristiche e’ sempre piu’ popolare, essendo, un animale con una forte personalita’, pulito, riservato, affettuoso a suo modo, e indipendente, si adegua facilmente a vivere in casa, senza dubbio meglio del cane, e poi e’ un gran giocherellone, molto curioso, divertente, ve lo ritrovate nei posti più impensabili, e non dimentichiamo che non ha ancora perso l’abilità nella caccia di piccoli roditori. Del gatto si dice che sia un animale poco sociale, ma la vita con l’uomo ha migliorato le sue capacità di interazione sia con gli altri animali che con colui che pensa di esserne il proprietario. Sul suo dominio territoriale sul comportamento con le femmine preferisco non riportare quello che dicono gli altri, ma parlare di quello che è successo a me. 2 anni la gatta si quel disgraziato del fidanzato di mia figlia ha avuto una cucciolata, e si è ammalata, non potendoli allattare, morale della favola, mi sono ritrovato in casa 6 micini da svezzare, ogni 4 ore gli davamo il latte con il biberon, pazzesco, tenete conto che in casa avevamo già un coniglio, un cane e un altra gatta, la sorella di quella che ha partorito, e questa gatta non ha preso bene l’arrivo dei gattini, ringhiandogli contro a ripetizione, rizzando il pelo e scappando appena gli si avvicinavano, il cane un maltese, invece si comportava in una maniera che ha dell’incredibile, li prendeva delicatamente in bocca e li rimetteva nella loro cassetta quando scappavano, avendo il pelo lungo ed essendo basso, i gattini dopo pochi giorni riuscivano ad arrampicarsi su di lui e a cavalcarlo, lo graffiavano, eppure non ho mai visto nessuna reazione in lui, sopportava tutto, con il passare del tempo i gattini sono cresciuti e spargendo la voce si sono presentate varie persone disposte a prenderli, dopo che ne abbiamo dato via 4, di cui 3 so che stanno benissimo, il quarto ha cambiato città e ne ho perso le notizie, e altrettanti diluvi universali da parte delle donne della famiglia, abbiamo deciso di tenerne 2, un maschio e una femmina, nel frattempo il cane ormai vecchio e malato, abbiamo dovuto prendere la decisione su consiglio del veterinario di sopprimerlo, abbiamo preso la ferma e irrevocabile decisione di non prendere più cani, difatti 2 settimane dopo avevamo già un cucciolo di bastardino femmina, che era stata abbandonata e che diciamo uno del canile ha aiutato a venire ad abitare da noi, nello stesso perioco è morta anche la gatta più anziana, rimasta avvelenata dalle esche per i topi, e nonostante le cure in clinica non ce l’ha fatta, i due gattini rimasti dopo un paio di giorni in cui si sono guardati un po male con la cagnetta, hanno stretto un alleanza e tra tutti e 3 hanno deciso di distruggerci la casa, comunque tra di loro vanno d’amore e daccordo, giocano tra di loro gran parte della giornata e purtroppo della notte, specialmente il gatto maschio con il cane, la gatta è più affettuosa verso di noi e cerca molto più spesso le carezze nei confronti del maschio, è stupendo vederla quando lava il muso alla cagna o suo fratello, il maschio oltre ad essere più dispettoso è anche molto più fantasioso, quando vuole stare in pacce si apre le porte degli armadi, o i cassettoni sotto i lettini e ci si accomoda, ma il bello è che oltre ad aprirle le porte se li chiude anche, e ti capita di aprire un armadio e trovarti il gatto che ti guarda scocciato perché lo hai disturbato, un altra particolarità è che ha capito che noi sgridiamo il cane quando ci distrugge qualche cosa, e abbiamo notato che fa cadere gli oggetti, apposta nelle vicinanze della cagnetta, vi sembrerà impossibile ma è così. Le cose che fanno in una casa i gatti vanno oltre l’immaginazione, non puoi lasciare una busta della spesa un secondo incustodita che immediatamente uno dei due ci va dentro, sei li che guardi una partita e un certo punto arriva il gatto, si mette davanti allo schermo e cerca di acchiappare i giocatori, sei li che dormi tranquillo e ti svegli sentendo il solletico sotto i piedi, è la gatta che te li lava, e al mattino la sveglia la decidono loro, o ti alzi, o ti alzi, a forza di leccate è obbligatorio, comunque nonostante tutto sono animali secondo me stupendi, e uno che ci vive insieme non si stupisce di sicuro, quando in vari documentari sente dire da scienziati che l’accarezzare il gatto ha il potere di farti calmare, e secondo gli ultimi studi abbassare la pressione se ce l’hai alta, e questa l’ho sentita l’altra sera in un documentario di National Geographic ipotizzano che la convivenza con loro ti possa far vivere più a lungo.
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immagini foto di gatto
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