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	<title>Animali dal mondo</title>
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	<pubDate>Sun, 18 May 2008 11:58:14 +0000</pubDate>
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		<title>enciclopedia animali, mondo animale.</title>
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		<pubDate>Sun, 18 May 2008 11:58:14 +0000</pubDate>
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		<category>enciclopedia animali</category>

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Questo sito vuole diventare un enciclopedia sugli animali. Sul fantastico mondo degli animali vogliamo darvi più informazioni possibili. Scrivere tutto sulla riproduzione degli animali, parlare degli animali a rischio di estinzione. Vogliamo darvi una completa documentazione sugli animali, sia marini che terrestri, illustrandovi la vita sia dei più grandi animali marini che dei più piccoli [...]]]></description>
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<tr>
<td>
<div align="center"><font size="2" face="Arial">Questo sito vuole diventare un <strong>enciclopedia</strong> sugli <strong>animali</strong>. Sul fantastico <strong>mondo degli animali</strong> vogliamo darvi <strong>più informazioni possibili</strong>. Scrivere tutto sulla <strong>riproduzione degli animali</strong>, parlare degli <strong>animali a rischio di estinzione</strong>. Vogliamo darvi una <strong>completa documentazione</strong> sugli animali, <strong>sia marini che terrestri</strong>, illustrandovi la vita sia dei più <strong>grandi animali marini</strong> che dei <strong>più piccoli insetti</strong>. Del mondo animale troverete anche <strong>molte foto</strong>.<br />
<strong>Tornate a trovarci spesso troverete sempre delle novità.</strong></font></div>
</td>
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<td>
<div align="center"><strong>         <a target="_blank" title="viaggi e vacanze nel mondo" href="http://www.immaginidalmondo.net/">Volete vedere dove vivono questi animali?</a></strong></div>
</td>
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<div align="center"><font face="Arial"><strong>         <a target="_blank" title="Le tecnologie per fotografare, filmare, conservare le tue immagini degli animali" href="http://www.my-hitech.com/">Hai bisogno di tecnologie per filmare o fotografare questi animali?</a></strong></font></div>
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		<title>attacchi di squali, squali pericolosi, squali assassini.</title>
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		<pubDate>Sun, 18 May 2008 11:56:36 +0000</pubDate>
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		<category>Squali</category>

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attacchi di squali








squali pericolosi








squali assassini








 In questo post vi mostriamo le statistiche sugli attacchi degli squali, quali siano pericolosi ma di quanto sia infondata la frase squali assassini.Gli attacchi degli squali verso l&#8217;uomo avvengono raramente a meno che l&#8217;uomo non li provochino. Nel 2006 l&#8217;International Shark Attack File (ISAF) ha intrapreso un&#8217;indagine su 96 presunti [...]]]></description>
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<h4 align="center">attacchi di squali</h4>
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<h4 align="center">squali pericolosi</h4>
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<h4 align="center">squali assassini</h4>
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<tr>
<td bgcolor="#ddffdd">
<div align="center"><font size="2" face="Arial"> In questo post vi mostriamo le statistiche sugli attacchi degli squali, quali siano pericolosi ma di quanto sia infondata la frase squali assassini.</font><font size="2" face="Arial">Gli attacchi degli squali verso l&#8217;uomo avvengono raramente a meno che l&#8217;uomo non li provochino. Nel 2006 l&#8217;International Shark Attack File (ISAF) ha intrapreso un&#8217;indagine su 96 presunti attacchi di squali, confermandone 62 non provocati e 16 come provocati. Il numero medio di morti negli anni tra il 2001 e il 2006 da attacchi provocati da squali è di 4,3. Contrariamente alle credenze popolari, gli squali pericolosi per l&#8217;uomo sono pochi. Tra le più di 360 specie di squali esistenti, solo quattro sono stati coinvolte in un numero significativo di fatali, non provocati attacchi contro gli esseri umani e sono: il grande squalo bianco, lo squalo oceanico dalle pinne bianche, lo squalo tigre, e lo squalo toro.  Gli squali, essendo di grandi dimensioni, e potente predatori, possono talvolta attaccare e uccidere persone, ma tutti questi squali sono state filmati in mare aperto, senza l&#8217;uso di una gabbia di protezione. La percezione degli squali come pericolosi animali per l&#8217;uomo è nata da un enorme pubblicità data a pochi isolati attacchi non provocati da parte degli squali, come ad esempio l&#8217;attacco del 1916 di Jersey Shore. E attraverso l&#8217;immaginazione popolare sono nate molte opere sugli attacchi degli squali, come ad esempio la serie di film di Jaws. L&#8217;autore di Jaws, Peter Benchley, ha tentato negli ultimi anni di dissipare l&#8217;immagine di squali come mostri mangiatori di uomini.  Molte volte gli attacchi degli squali contro l&#8217;uomo sono dovuti a una confusione di individuazione delle preda, come accade nella maggior parte degli attacchi contro persone che facessero surf o snorkeler, che magari in condizioni di scarsa visibilità vengono scambiati come foche, cioè gli animali che sono tra le prede principali di questi predatori, e il fatto stesso che molte persone sopravvivano all&#8217;attacco è dimostrato che lo squalo da un primo morso di assaggio, che purtroppo alcune volte può essere fatale, ma quasi mai dopo che si sono resi conto che l&#8217;attacco sia stato portato contro una preda sbagliata, proseguono con l&#8217;attacco stesso cosa che comporterebbe inevitabilmente alla morte di tutte le persone attaccate. Ultimamente nei bellissimi documentari di National Geographic si sono visti esperti studiosi dopo averne studiato attentamente i comportamenti, immergersi in mezzo a branchi di squali considerati pericolosi, senza gabbie di protezione e non aver avuto problemi.</font></p>
<p><font size="2" face="Arial">Il sonno degli squali<br />
Non è ancora chiaro come gli squali dormano. Alcuni squali possono fermarsi sul fondo, mentre continuano a pompare acqua sulle loro branchie per ossigenarsi, ma i loro occhi restano costantemente aperti e          seguano attivamente i subacquei che li osservano. Quando uno squalo è a riposo, non utilizza le sue narici, ma usa piuttosto la sua spiracles. Se uno squalo cercasse di usare le sue narici mentre è appoggiato sul fondale dell&#8217;oceano, finirebbe con il risucchiare la sabbiaf ine invece che l&#8217;acqua. Molti scienziati ritengono che questa è una delle ragioni per cui gli squali hanno la spiracles. É anche possibile che uno squalo possa dormire in una maniera simile a quella dei delfini. In questa situazione, solo una metà del cervello dorme in un determinato momento, consentendo in tal modo allo squalo di rimanere per metà cosciente anche mentre dorme.</font></p>
<p><font size="2" face="Arial">L&#8217;ambiente dello squalo<br />
Una relazione del 10 dicembre del 2006, sul censimento della vita marina gruppo rivela che il 70% degli oceani non sono frequentati dagli squali. Gli scienziati hanno scoperto che anche se molti squali vivono fino a profondità più profonde di 1500 metri, non riescono a colonizzare zone a maggiori profondità, e rimangono più facilmente a portata di mano dei pescatori e così molte specie stanno correndo il rischio di estinguersi.</font></p>
<p><font size="2" face="Arial">Gli squali in cattività<br />
Fino a poco tempo fa solo poche specie bentoniche di squali, come ad esempio lo squalo cornuto del pacifico, lo squalo leopardo e alcuni tipi di Scyliorhinidae potessero sopravvivere in un acquario per un massimo di un anno o poco più. Questo ha dato luogo alla convinzione che gli squali, oltre ad essere difficili da catturare e da trasportare, siano difficili da curare. Una migliore conoscenza degli squali ha portato più specie, tra cui i grandi squali pelagici, a essere in grado di essere mantenuti vivi negli acquari per molto più tempo. Nello stesso tempo, le tecniche di trasporto sono migliorate e ora forniscono un modo per trasportare gli squali anche per lunghe distanze. L&#8217;unica specie di squalo con cui per ora non si sono mai avuti successi nel mantenerli in cattività è quella del grande squalo bianco, almeno fino al settembre del 2004, quando nell&#8217;acquario di Monterey Bay sono riusciti a tenere con successo un giovane esemplare di sesso femminile del grande squalo bianco per 198 giorni prima di doverla rilasciare nell&#8217;ambiente naturale perché seppur regolarmente nutrita, iniziava ad attaccare le altre specie con cui condivideva la vasca. Nonostante sia considerato di fondamentale importanza per la salute degli squali, pochissimi studi sono stati fatti sull&#8217;alimentazione degli squali. Dal momento che il cibo può essere usato come ricompensa per determinati comportamenti tenuti in cattività, si devono fare maggiori controlli sulla loro alimentazione per motivarli, se si vuole tentare di allevarli in cattività per cercare di salvare le specie a maggior rischio di estinzione, nelle quali purtroppo è compresa quella del grande squalo bianco, cosa che comporterebbe danni irreparabili nella catena alimentare marina, sempre da documentari di National Geographic si è sentito più studiosi parlare, che se non si cambia qualche cosa, il grande squalo bianco scomparirà dalla faccia della terra nel giro di 50 anni.</font></p>
<p><font size="2" face="Arial">Fine terza parte.       </font></div>
</td>
</tr>
</table>
</div>
<div align="left">
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<tr>
<td bgcolor="#ddffdd">
<div align="center"><strong>Foto di squali pericolosi per l&#8217;uomo</strong></div>
</td>
</tr>
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<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="0" bgcolor="#ddffdd" id="AutoNumber6" style="border-collapse: collapse">
<tr>
<td style="width: 210px; height: 200px">
<p align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/001-lo-squalo-bianco.jpg">       <img width="180" height="135" border="0" alt="lo squalo bianco" src="http://www.animalidalmondo.com/squali/anteprima/001-lo-squalo-bianco.jpg" /></a></p>
</td>
<td style="width: 210px; height: 200px">
<p align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/001-lo-squalo-pinne-bianche.jpg">       <img width="180" height="135" border="0" alt="lo squalo pinne bianche" src="http://www.animalidalmondo.com/squali/anteprima/001-lo-squalo-pinne-bianche.jpg" /></a></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 210px; height: 50px">
<h4 align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/001-lo-squalo-bianco.jpg">lo squalo bianco</a></h4>
</td>
<td style="width: 210px; height: 50px">
<h4 align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/001-lo-squalo-pinne-bianche.jpg">lo squalo pinne bianche</a></h4>
</td>
</tr>
</table>
</div>
<div align="left">
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<tr>
<td style="width: 210px; height: 200px">
<p align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/003-lo-squalo-tigre.jpg">       <img width="180" height="135" border="0" alt="lo squalo tigre" src="http://www.animalidalmondo.com/squali/anteprima/003-lo-squalo-tigre.jpg" /></a></p>
</td>
<td style="width: 210px; height: 200px">
<p align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/004-lo-squalo-toro.jpg">       <img width="180" height="135" border="0" alt="lo squalo toro" src="http://www.animalidalmondo.com/squali/anteprima/004-lo-squalo-toro.jpg" /></a></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 210px; height: 50px">
<h4 align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/003-lo-squalo-tigre.jpg">lo squalo tigre</a></h4>
</td>
<td style="width: 210px; height: 50px">
<h4 align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/004-lo-squalo-toro.jpg">lo squalo toro</a></h4>
</td>
</tr>
</table>
</div>
<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="0" bgcolor="#ddffdd" id="AutoNumber6" style="border-collapse: collapse">
<tr>
<td style="width: 210px; height: 200px">
<p align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/008-lo-squalo-grigio-del-reff.jpg">       <img width="180" height="135" border="0" alt="lo squalo grigio del reff" src="http://www.animalidalmondo.com/squali/anteprima/008-lo-squalo-grigio-del-reff.jpg" /></a></p>
</td>
<td style="width: 210px; height: 200px">
<p align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/009-lo-squalo-dello-Zambesi.JPG">       <img width="180" height="135" border="0" alt="lo squalo dello Zambesi" src="http://www.animalidalmondo.com/squali/anteprima/009-lo-squalo-dello-Zambesi.JPG" /></a></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 210px; height: 50px">
<h4 align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/008-lo-squalo-grigio-del-reff.jpg">lo squalo grigio del reff</a></h4>
</td>
<td style="width: 210px; height: 50px">
<h4 align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/009-lo-squalo-dello-Zambesi.JPG">lo squalo dello Zambesi</a></h4>
</td>
</tr>
</table>
</div>
<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="0" bgcolor="#fff0e1" id="AutoNumber5" style="border-collapse: collapse; height: 50px">
<tr>
<td bgcolor="#ddffdd">
<div align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/"><strong>Index</strong></a></div>
</td>
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		<title>Ampolle di Lorenzini, gli squali il comportamento, La linea laterale nei pesci.</title>
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		<pubDate>Sat, 17 May 2008 10:15:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
		
		<category>Squali</category>

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Ampolle di Lorenzini








gli squali il comportamento








La linea laterale nei pesci








 Le Ampolle di Lorenzini sono gli organi di elettroricezione dello squalo, che variano in numero di un paio di centinaia di migliaia in ogni singolo individuo. E gli squali le usano per il loro comportamento durante la predazione. Gli squali utilizzano le ampolle di Lorenzini [...]]]></description>
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<tr>
<td bgcolor="#ddffdd">
<h4 align="center">Ampolle di Lorenzini</h4>
</td>
</tr>
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</div>
<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="0" bgcolor="#fff0e1" id="AutoNumber4" style="border-collapse: collapse; height: 50px">
<tr>
<td bgcolor="#ddffdd">
<h4 align="center">gli squali il comportamento</h4>
</td>
</tr>
</table>
</div>
<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="0" bgcolor="#fff0e1" id="AutoNumber4" style="border-collapse: collapse; height: 50px">
<tr>
<td bgcolor="#ddffdd">
<h4 align="center">La linea laterale nei pesci</h4>
</td>
</tr>
</table>
</div>
<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="0" bgcolor="#ddffdd" id="AutoNumber5" style="border-collapse: collapse; height: 1200px">
<tr>
<td bgcolor="#ddffdd">
<div align="center"><font size="2" face="Arial"> Le Ampolle di Lorenzini sono gli organi di elettroricezione dello squalo, che variano in numero di un paio di centinaia di migliaia in ogni singolo individuo. E gli squali le usano per il loro comportamento durante la predazione. Gli squali utilizzano le ampolle di Lorenzini per rilevare i campi elettromagnetici che tutti gli esseri viventi producono. Questo li aiuta notevolmente nel trovare la sua prede, (sono molto sviluppate soprattutto nello squalo  martello). Permettono allo squalo di avere la massima sensibilità verso l&#8217;energia elettrica prodotta da tutti gli animali. Questo senso viene usato per scovare le prede nascoste sotto la sabbia, individuando i campi elettrici prodotti involontariamente da tutti i pesci. Questo senso è quello che a volte fa confondere lo squalo quando attacca una barca: difatti il metallo interagisce con l&#8217;acqua salata, la potenzialità del campo elettrochimico generato dalla ruggine de metallo a contatto con l&#8217;acqua di mare è simile ai deboli campi elettrici prodotti dalle prede, in alcuni casi, è molto più forte di quello delle prede stesse, e risulta  abbastanza intenso da attirare gli squali da diverse miglia di distanza. Anche il movimento delle correnti oceaniche con il campo magnetico della Terra generano dei campi elettrici che possono essere utilizzati dagli squali per orientarsi. La linea laterale fa parte dei sensi nella maggior parte dei pesci, compresi gli squali. Questo sistema si trova nella maggior parte dei pesci, inclusi gli squali. Viene utilizzato per individuare la mozione o le vibrazioni nell&#8217;acqua. Lo squalo usa questo sistema per rilevare i movimenti degli altri organismi, in particolare gli serve per scovare i pesci feriti. Nello squalo questo senso può captare le frequenze nella gamma da 25 a 50 Hz. Gli studi sul comportamento degli squali solo recentemente sono state svolti, ci sono ancora poche informazioni sul tema, anche se questo sta cambiando. Il classico punto di vista che indica nello squalo quello del cacciatore solitario, che vaga per gli oceani in cerca di cibo, anche se è vero, lo è solo per poche specie, la maggior parte degli squali conduce uno stile di vita molto più sedentario. Gli squali che vivono solitari per soddisfare l&#8217;istinto verso la riproduzione o per raggiungere zone ricche di prede, possono arrivare a percorrere  migliaia di chilometri in un anno. La migrazione degli squali sembra essere ancora più complessa di quella degli uccelli, con molti squali che coprono tutti i bacini oceanici. Alcuni squali hanno comportamenti molto sociali, vivendo in grandi gruppi, a volte si trovano branchi di oltre 100 individui di squali martello, più frequentemente nei pressi delle montagne marine e delle isole, per esempio, nel Golfo della California. Anche negli squali esistono gerarchie sociali, generalmente con gli squali di dimensioni maggiori che comandano i vari gruppi. Quando ci si avvicina troppo ad alcuni tipi di squali, questi si esibiranno con una minacciosa visualizzazione delle loro potenziali armi da predatori, avvertendo di starsene al largo da loro. Questo di solito consiste in movimenti esagerati natatori, e può variare di intensità a seconda del livello della minaccia.</font><font size="2" face="Arial">La paura dei delfini.<br />
Ci sono molte storie che raccontano della protezione dei delfini ad essere umani attaccati dagli squali. Questo fenomeno è stata valutato in un episodio di Discovery Channel&#8217;s Mythbusters, durante il quale un esca per uno squalo bianco non è stata attaccata,  quando un delfino meccanico è stato messo in acqua nelle sue vicinanze. Questo episodio è stato oggetto di studio scientifico per molti anni, tuttavia non vi è stata una risposta conclusiva di che cosa ha comportato questo comportamento nello squalo bianco.</font></p>
<p><font size="2" face="Arial">L&#8217;intelligenza degli squali.<br />
Nonostante il mito comune che gli squali siano per istinto delle macchine alimentari, gli studi recenti hanno indicato che sono in grado di risolvere diversi problemi di competenze, complessità sociale e curiosità. Il cervello dello squalo come rapporto massa celebrale corpo è simile a quello dei mammiferi e delle altre specie di vertebrati di livello intellettuale più elevato. Nel 1987, vicino a smitswinkle Bay, in Sud Africa, un gruppo di sette grandi squali bianchi hanno lavorato insieme per spostare in un luogo più comodo, il corpo di una balena morta che era in acque troppo profonde per potersene cibare. Alcuni squali sono stati persino notati mentre si impegnavano in attività ludiche, una caratteristica osservata anche nei cetacei e nei primati. Gli squali smeriglio sono stati osservati ripetutamente rotolarsi nelle alghe e sono stati osservati anche a caccia di un individuo che restava come per gioco staccato dal resto del branco.</font></p>
<p><font size="2" face="Arial">Fine terza parte</font></div>
</td>
</tr>
</table>
</div>
<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="0" bgcolor="#ddffdd" id="AutoNumber5" style="border-collapse: collapse; height: 50px">
<tr>
<td bgcolor="#ddffdd">
<div align="center"><strong>Foto di Squali</strong></div>
</td>
</tr>
</table>
</div>
<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="0" bgcolor="#ddffdd" id="AutoNumber6" style="border-collapse: collapse">
<tr>
<td style="width: 210px; height: 200px">
<p align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/013-lo-squalo-smeriglio.jpg">       <img width="180" height="135" border="0" alt="lo squalo smeriglio" src="http://www.animalidalmondo.com/squali/anteprima/013-lo-squalo-smeriglio.jpg" /></a></p>
</td>
<td style="width: 210px; height: 200px">
<p align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/014-lo-squalo-nutrice.jpg">       <img width="180" height="135" border="0" alt="lo squalo nutrice" src="http://www.animalidalmondo.com/squali/anteprima/014-lo-squalo-nutrice.jpg" /></a></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 210px; height: 50px">
<h4 align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/013-lo-squalo-smeriglio.jpg">lo squalo smeriglio</a></h4>
</td>
<td style="width: 210px; height: 50px">
<h4 align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/014-lo-squalo-nutrice.jpg">lo squalo nutrice</a></h4>
</td>
</tr>
</table>
</div>
<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="0" bgcolor="#ddffdd" id="AutoNumber6" style="border-collapse: collapse">
<tr>
<td style="width: 210px; height: 200px">
<p align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/015-lo-squalo-manzo.jpg">       <img width="180" height="135" border="0" alt="lo squalo manzo" src="http://www.animalidalmondo.com/squali/anteprima/015-lo-squalo-manzo.jpg" /></a></p>
</td>
<td style="width: 210px; height: 200px">
<p align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/016-lo-squalo-salmone.jpg">       <img width="180" height="135" border="0" alt="lo squalo salmone" src="http://www.animalidalmondo.com/squali/anteprima/016-lo-squalo-salmone.jpg" /></a></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 210px; height: 50px">
<h4 align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/015-lo-squalo-manzo.jpg">lo squalo manzo</a></h4>
</td>
<td style="width: 210px; height: 50px">
<h4 align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/016-lo-squalo-salmone.jpg">lo squalo salmone</a></h4>
</td>
</tr>
</table>
</div>
<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="0" bgcolor="#ddffdd" id="AutoNumber6" style="border-collapse: collapse">
<tr>
<td style="width: 210px; height: 200px">
<p align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/017-lo-squalo-palombo.JPG">       <img width="180" height="135" border="0" alt="lo squalo palombo" src="http://www.animalidalmondo.com/squali/anteprima/017-lo-squalo-palombo.JPG" /></a></p>
</td>
<td style="width: 210px; height: 200px">
<p align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/018-lo-squalo-nero.jpg">       <img width="180" height="135" border="0" alt="lo squalo nero" src="http://www.animalidalmondo.com/squali/anteprima/018-lo-squalo-nero.jpg" /></a></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 210px; height: 50px">
<h4 align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/017-lo-squalo-palombo.JPG">lo squalo palombo</a></h4>
</td>
<td style="width: 210px; height: 50px">
<h4 align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/018-lo-squalo-nero.jpg">lo squalo nero</a></h4>
</td>
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</div>
<div align="left">
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<tr>
<td bgcolor="#ddffdd">
<div align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/"><strong>Index</strong></a></div>
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</div>
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		<title>tutti i tipi di squali, specie di squali, nomi di squali.</title>
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		<pubDate>Fri, 16 May 2008 10:54:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
		
		<category>Squali</category>

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tutti i tipi di squali








specie di squali








nomi di squali








 Tutti i tipi e le specie di squali descritte sono più di 360  e sono suddivisi in otto ordini di squali, con i loro nomi, qui di seguito elencati in base al loro rapporto evolutivo dai più primitivi alle più moderne specie:Gli Hexanchiformes: Esempi di [...]]]></description>
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<tr>
<td bgcolor="#ddffdd">
<h4 align="center">tutti i tipi di squali</h4>
</td>
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<tr>
<td bgcolor="#ddffdd">
<h4 align="center">specie di squali</h4>
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<tr>
<td bgcolor="#ddffdd">
<h4 align="center">nomi di squali</h4>
</td>
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<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="0" bgcolor="#ddffdd" id="AutoNumber5" style="border-collapse: collapse; height: 1600px">
<tr>
<td bgcolor="#ddffdd">
<div align="center"><font size="2" face="Arial"> Tutti i tipi e le specie di squali descritte sono più di 360  e sono suddivisi in otto ordini di squali, con i loro nomi, qui di seguito elencati in base al loro rapporto evolutivo dai più primitivi alle più moderne specie:</font><font size="2" face="Arial">Gli Hexanchiformes: Esempi di questo gruppo comprendono gli squali mucca, uno squalo frangiato e addirittura uno squalo che sembra a prima vista essere un serpente marino.</font></p>
<p><font size="2" face="Arial">Gli Squaliformes: Questo gruppo comprende gli squali pruno, il palombo, lo squalo scabro, e lo squalo spinoso.</font></p>
<p><font size="2" face="Arial">I Pristiophoriformes: Questi sono gli squali sega con una forma allungata, muso dentato che usano per tranciare il pesce che mangiano.</font></p>
<p><font size="2" face="Arial">Gli Squatiniformes: Noti anche come squali angelo, sono appiattiti, con una forte somiglianza con razze e pattini.</font></p>
<p><font size="2" face="Arial">Gli Heterodontiformes: Sono generalmente denominati pesce gatto o squali corno.</font></p>
<p><font size="2" face="Arial">Gli Orectolobiformes: essi sono comunemente denominati squali tappeto, tra cui gli squali zebra, gli squali infermieri, e lo squalo balena.</font></p>
<p><font size="2" face="Arial">I Carcharhiniformes: Queste sono comunemente denominati groundsharks, e alcune delle specie incluse sono il blu, tigre, toro, grigio della barriera corallina, il blacktip della barriera corallina, quelli della barriera corallina dei Caraibi , i blacktail della barriera corallina, i whitetip del reef e i whitetip oceanici e gli squali collettivamente chiamati il requiem sharks, insieme con gli houndsharks, i catsharks e gli squali martello, il cagnaccio il cagnaccio occhiogrosso. Questi squali si distinguono per il muso allungato e un membrana che protegge i loro occhi quando sferrano un attacco.</font></p>
<p><font size="2" face="Arial">I Lamniformes: questi sono comunemente noti come squali sgombri. Essi comprendono lo squalo goblin, lo squalo elefante, Lo squalo salmone, lo smeriglio, lo squalo megamouth, lo squalo trebbiatrice, sia lo squalo mako pinnalunga che lo squalo mako, e il grande squalo bianco. Si distinguono per le loro grandi mascelle e per la riproduzione ovovipera. I Lamniformes includono anche gli estinti Megalodon, e Carcharodon Megalodon.<br />
Nel dicembre 2001, una cucciolata è nata da una femmina di squalo martello che non era stata in contatto con un squalo maschio da più di tre anni. Questo ha portato gli scienziati a ritenere che gli squali siano in grado di riprodursi senza il processo di accoppiamento. Dopo tre anni di ricerca, questa ipotesi è stata confermata il 23 maggio 2007, dopo la determinazione della data di nascita di uno squalo che non ha aveva alcun gene paterno nel DNA, escludendo qualsiasi forma di archiviazione dello sperma, una teoria a cui si era pensato. Non è noto quale sia la portata di questo comportamento allo stato selvatico, e come molte specie di squali siano in grado di partenogenesi. Questa osservazione fatta negli squali, li mette insieme ai mammiferi negli unici due grandi gruppi di vertebrati in cui il fenomeno della riproduzione asessuale, non viene rispettato. Gli scienziati pensano che questo tipo di comportamento allo stato selvatico sia raro e, probabilmente, sia un ultimo sforzo di una femmina della specie di riprodurre quando un maschio non è presente nel suo territorio. Questo porta a una mancanza di diversità genetica, cosa necessaria per costruire le difese naturali contro le minacce di malattie, in caso di una specie di squalo facesse affidamento esclusivamente sulla riproduzione asessuale, sarebbe probabilmente sulla via dell&#8217;estinzione e forse questo si può attribuire al declino degli squali blu al largo della Costa irlandese. Gli squali hanno forti sensi olfattivi, che si trovano tra le aperture nasale sia in posizione anteriore che posteriore, alcune specie sono in grado di rilevare  meno di una parte su un milione di sangue nell&#8217;acqua di mare. Gli squali sono attratti dalle sostanze chimiche che si trovano nelle budella di molte specie di animali, e di conseguenza, spesso si soffermano vicino alle acque di scarico delle fognatura. Alcune specie, come ad esempio lo squalo infermiere, hanno dei barbigli esterni che aumentare notevolmente la loro capacità di captare le prede. Gli squali generalmente contano sul loro forte senso dell&#8217;olfatto per trovare le prede, ma a una più stretta gamma di squali possiede anche delle linee laterali sensoriali lungo le parti del corpo, che servono anch&#8217;essse a rintracciare le prede. e hanno dei pori sensoriali sulla testa (l e Ampolle di Lorenzini ) che rilevano i campi elettrici creati dalle prede, rendendo inutili le loro mimetizzazioni o il nascondersi. Gli occhi degli squali sono simili agli occhi degli altri vertebrati, sono simili anche le cornee e le retine, anche se la loro vista è ben adattata per l&#8217;ambiente marino grazie all&#8217;aiuto di un tessuto chiamato tapetum lucidum. Questo tessuto si trova dietro la retina e riflette la luce che torna alla retina, quindi, fa aumentare la visibilità nel buio delle acque più profonde. L&#8217;efficacia dei tessuti varia da specie a specie, alcuni squali hanno un più forte adattamento alla vita notturna. Gli squali hanno le palpebre, ma non le muovono perché l&#8217;acqua pulisce continuamente i loro occhi. Per proteggere i loro occhi alcune specie hanno delle membrane. Questa membrane coprono gli occhi durante la predazione, oppure quando lo squalo viene attaccato. Tuttavia, alcune specie, tra cui il grande squalo bianco, non hanno questa membrana, ma invece fanno rotolare indietro i loro occhi per proteggerli quando colpiscono la preda. L&#8217;importanza della vista durante la caccia è un argomento molto discusso. Alcuni ritengono che i campi elettrici e l&#8217;olfatto sono più importanti, mentre altri sottolineano che la membrana è un elemento di prova dell&#8217;importanza della vista. Gli squali hanno anche un eccellente udito e possono sentire una preda a molti chilometri di distanza. Una piccola apertura su ogni lato della loro teste (da non confondere con il spiracle) porta i suoni direttamente nel orecchio interno attraverso un sottile canale. La linea laterale è fatta in un modo simile, in quanto possiede una serie di aperture laterali linea chiamati pori.</font></p>
<p><font size="2" face="Arial">(Fine seconda parte)        </font></div>
</td>
</tr>
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</div>
<div align="left">
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<td bgcolor="#ddffdd">
<div align="center"><strong>Foto di Squali</strong></div>
</td>
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</div>
<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="0" bgcolor="#ddffdd" id="AutoNumber6" style="border-collapse: collapse">
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<td style="width: 210px; height: 200px">
<p align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/007-lo-squalo-tigre.jpg">       <img width="180" height="135" border="0" alt="lo squalo tigre" src="http://www.animalidalmondo.com/squali/anteprima/007-lo-squalo-tigre.jpg" /></a></p>
</td>
<td style="width: 210px; height: 200px">
<p align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/008-lo-squalo-grigio-del-reff.jpg">       <img width="180" height="135" border="0" alt="lo squalo grigio del reff" src="http://www.animalidalmondo.com/squali/anteprima/008-lo-squalo-grigio-del-reff.jpg" /></a></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 210px; height: 50px">
<h4 align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/007-lo-squalo-tigre.jpg">lo squalo tigre</a></h4>
</td>
<td style="width: 210px; height: 50px">
<h4 align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/008-lo-squalo-grigio-del-reff.jpg">lo squalo grigio del reff</a></h4>
</td>
</tr>
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</div>
<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="0" bgcolor="#ddffdd" id="AutoNumber6" style="border-collapse: collapse">
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<td style="width: 210px; height: 200px">
<p align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/009-lo-squalo-dello-Zambesi.JPG">       <img width="180" height="135" border="0" alt="lo squalo dello Zambesi" src="http://www.animalidalmondo.com/squali/anteprima/009-lo-squalo-dello-Zambesi.JPG" /></a></p>
</td>
<td style="width: 210px; height: 200px">
<p align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/010-lo-squalo-bruno.jpg">       <img width="180" height="135" border="0" alt="lo squalo bruno" src="http://www.animalidalmondo.com/squali/anteprima/010-lo-squalo-bruno.jpg" /></a></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 210px; height: 50px">
<h4 align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/009-lo-squalo-dello-Zambesi.JPG">lo squalo dello Zambesi</a></h4>
</td>
<td style="width: 210px; height: 50px">
<h4 align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/010-lo-squalo-bruno.jpg">lo squalo bruno</a></h4>
</td>
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</div>
<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="0" bgcolor="#ddffdd" id="AutoNumber6" style="border-collapse: collapse">
<tr>
<td style="width: 210px; height: 200px">
<p align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/011-lo-squalo-elefante.jpg">       <img width="180" height="135" border="0" alt="lo squalo elefante" src="http://www.animalidalmondo.com/squali/anteprima/011-lo-squalo-elefante.jpg" /></a></p>
</td>
<td style="width: 210px; height: 200px">
<p align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/012-lo-squalo-cretossirina.jpg">       <img width="180" height="135" border="0" alt="lo squalo cretossirina" src="http://www.animalidalmondo.com/squali/anteprima/012-lo-squalo-cretossirina.jpg" /></a></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 210px; height: 50px">
<h4 align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/011-lo-squalo-elefante.jpg">lo squalo elefante</a></h4>
</td>
<td style="width: 210px; height: 50px">
<h4 align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/012-lo-squalo-cretossirina.jpg">lo squalo cretossirina</a></h4>
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		<title>gli squali, animali pesci marini.</title>
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		<pubDate>Tue, 13 May 2008 16:02:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
		
		<category>Squali</category>

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gli squali








animali marini








pesci marini








 Gli squali (superorder Selachimorpha) sono animali marini, precisamente un tipo di pesci, con uno scheletro pieno cartilagineo, e un corpo razionalizzato. Respirano grazie a cinque o sette fessure branchiali. Gli squali hanno una copertura di dentelli cutanei che proteggono la pelle dai danni provocati dai parassiti e migliorano la loro fluidodinamica, [...]]]></description>
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<h4 align="center">gli squali</h4>
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<h4 align="center">animali marini</h4>
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<h4 align="center">pesci marini</h4>
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<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="0" bgcolor="#ddffdd" id="AutoNumber5" style="border-collapse: collapse; height: 3540px">
<tr>
<td bgcolor="#ddffdd">
<div align="center"><font size="2" face="Arial"> Gli squali (superorder Selachimorpha) sono animali marini, precisamente un tipo di pesci, con uno scheletro pieno cartilagineo, e un corpo razionalizzato. Respirano grazie a cinque o sette fessure branchiali. Gli squali hanno una copertura di dentelli cutanei che proteggono la pelle dai danni provocati dai parassiti e migliorano la loro fluidodinamica, hanno dei denti sostituibili. I denti degli squali sono apprezzati dai collezionisti per la loro bellezza, e perché si trovano fossili di specie ormai estinte. La gamma delle loro dimensioni varia dal piccolo squalo pigmeo, Lì Euprotomicrus bispinatus, una specie che vive in acque profonde ed è lungo al massimo 22 centimetri, allo squalo balena, Rhincodon typus, il più grande pesce esistente, che arriva a una lunghezza di circa 12 metri e che, e come le balene, si nutre solo di plancton, calamari, e piccoli pesci. Lo squalo toro, Carcharhinus leucas, è il più noto delle diverse specie che si possono trovare sia nelle acque salate, che in quelle dolci, risalendo anche per vari chilometri le foci dei fiumi. Lo scheletro di uno squalo è molto diverso da quello dei pesci a scheletro osseo e da quello dei vertebrati terrestri. Gli squali e gli altri pesci cartilaginei tipo le Razze, hanno degli scheletri formati da una gommosa cartilagine, un tessuto più leggero e più flessibile di quello osseo. Nello squalo la mandibola non è collegata al cranio. La superficie della mandibola, che come le vertebre e gli archi branchiali è un elemento dello scheletro, ha bisogno di un sostegno supplementare per la sua pesante esposizione allo stress fisico e necessità di una maggiore robustezza, è formata da un unico strato di piccole lastre esagonali chiamate &#8220;tessere&#8221;, sono dei blocchi d sali di calcio cristallo organizzati come in un mosaico. Questo dà molto a queste aree di avere una grande forza reale e un molto più robusto tessuto osseo. Di regola generalmente negli squali vi è un solo strato di tessere, ma nelle ganasce dei grandi pesci, come ad esempio lo squalo toro, lo squalo tigre, e il grande squalo bianco, sono stati trovate anche coperture di due o tre strati, a volte ancora più tanti, a seconda delle dimensioni corporee dei pesci. Le ganasce di un grande squalo bianco, possono avere anche cinque strati di tessere. Nel rostro (muso), la cartilagine è più spugnosa e flessibile in modo da assorbire meglio la potenza degli impatti quando sferrano i loro attacchi. La pinna dello scheletro sono allungate e supportate con dei morbidi e non segmentati raggi chiamati ceratotrichia, composti da filamenti di proteine elastiche, simile alla cheratina che forma capelli e piume. Le parti interne dei maschi, le pinne pelviche sono stati modificate plasmando gli organi sessuali noti come claspers con una forma simile ai sigari, e sono usati per la fecondazione interna. Come fanno gli altri pesci, anche gli squali estraggono l&#8217;ossigeno dall&#8217;acqua di mare che passa sopra le loro branchie. La branchia dello squalo non  presenta  dei fori coperti come negli altri pesci, ma sono in fila posti dietro alla sua testa. Una fessura modificata chiamata spiracle è situata proprio dietro l&#8217;occhio; la spiracle durante l&#8217;assunzione dell&#8217;acqua aiuta la respirazione e svolge anche un ruolo fondamentale nella vita degli squali, ma è ridotta o mancante negli squali pelagici. Mentre sono in movimento, l&#8217;acqua passa attraverso la bocca dello squalo e le oltre le branchie,  questo processo è noto come &#8220;ventilazione ariete&#8221;. Mentre è a riposo, la maggior parte degli squali pompa l&#8217;acqua sulle sue branchie al fine di garantire una costante fornitura di acqua ossigenata. Un piccolo sotto insieme delle specie di squali deve trascorrere la propria vita nuotando costantemente, questo comportamento è comune negli squali pelagici, che hanno perso la capacità di pompare acqua attraverso le loro branchie. Queste specie sono obbligate a avere una ventilazione idraulica, e rimarrebbero soffocate se impossibilitate a rimanere in un continuo movimento. Il processo della respirazione e della circolazione iniziano quando il sangue deossigenato affluisce nelle due camere del cuore dello squalo. Da qui il sangue viene pompato verso le branchie tramite l&#8217;aorta  ventrale,  l&#8217; arteria si dirama in differenti arterie branchiali. L&#8217;ossigenazione del sangue si svolge nelle branchie e il sangue ossigenato scorre nuovamente nelle arterie branchiali, che si uniscono per formare l&#8217;aorta dorsale. Il sangue scorre dall&#8217;aorta dorsale in tutto il corpo. Il sangue deossigenato dal corpo quindi fluisce attraverso la parte posteriore nelle vene cardinali  ed entra nella parte posteriore dei seni cardinali. Da lì il sangue rientra nel ventricolo del cuore e il ciclo si ripete. A differenza dai pesci ossei, gli squali non hanno le vesciche natatorie piene di gas per galleggiare, ma invece hanno un grande fegato pieno con dell&#8217;olio che contiene squalene. Il fegato può costituire fino al 30% della loro massa corporea e questo gli serve per la galleggiabilità. La sua efficacia è però limitata, gli squali devono impiegare un modo dinamico per mantenere la profondità quando smettono di nuotare o vogliono portarsi verso la superficie. Alcuni squali sono anche noti per ingoiare aria dalla superficie e riporla nei loro stomaci, utilizzando lo stomaco come una vescica natatoria. In contrasto con i pesce ossei, il sangue e gli altri tessuti degli squali e dei Chondrichthyes in generale è isotonico con i loro ambienti marini, con un alta concentrazione di urea e ossido di trimetilamina, permettendogli di mantenere un equilibrio osmotico con l&#8217;acqua di mare. Questo adattamento, impedisce alla maggior parte degli squali di sopravvivere nell&#8217;acqua dolce, e pertanto devono limitarsi ad un ambiente marino. Ci sono poche eccezioni a questa regola, come ad esempio lo squalo toro, che ha messo a punto un modo per cambiare la funzione dei suoi reni ed eliminare delle grandi quantità di urea. Quando uno squalo muore l&#8217;urea viene attaccata e distrutta dai batteri e a causa di questo, il corpo poco dopo che l&#8217;animale è morto inizia a emanare un forte odore di ammoniaca. I denti degli squali carnivori non sono attaccati alla mandibola, ma incorporati nella carne, e in molte specie sono costantemente sostituiti per tutta la vita dello squalo; alcuni squali possono perdere 30000 denti nel ciclo della loro vita. Tutti gli squali hanno più file di denti lungo i bordi delle loro arcate sia superiori che inferiori. Dei nuovi denti crescono continuamente in un incavo nell&#8217;interno della bocca e si portano in avanti da dentro. (fine prima parte) la bocca per mezzo di un nastro trasportatore, costituito dalla pelle in cui sono ancorati. In alcuni squali le file di denti vengono sostituite ogni 8-10 giorni, mentre in altre specie il cambio avviene dopo diversi mesi. I denti inferiore sono utilizzati principalmente per agguantare la preda, mentre quelli superiori vengono utilizzati per tagliare la carne. La gamma dei denti  varia da quelli più sottili e appuntiti per gli squali di grandi dimensioni che debbono attaccare grandi prede, ai denti piatti, adattati per lo schiacciamento dei crostacei. La coda ( pinna caudale) degli squali varia considerevolmente tra le specie e sono adattate allo stile di vita degli squali. La coda fornisce la spinta e così la velocità e l&#8217;accelerazione sono dipendenti dalla forma della coda. Diverse forme di coda si sono evolute negli squali adattandosi ai diversi ambienti in cui vivono. Gli squali sono in possesso di una pinna caudale in cui la parte dorsale è di solito notevolmente più grande della parte ventrale. Ciò è dovuto al fatto che la colonna vertebrale dello squalo si estende nella parte dorsale, e consente una maggiore area in cui il muscolo utilizzato per locomozione può essere attaccato, rendendolo più efficiente degli altri pesci cartilaginei. La coda dello squalo tigre dispone di un grande lobo superiore che fa risparmiare energia all&#8217;animale quando vaga per i mari, ma gli permette notevoli improvvise accelerazioni al momento del bisogno. Lo squalo tigre ha una dieta varia, e per questo motivo deve essere in grado di torcersi e girarsi nell&#8217;acqua facilmente quando caccia. Dispone anche di un grande lobo inferiore che con la pelle smerigliata gli fornisce una maggiore velocità, per aiutarlo a tenere il passo quando caccia veloci prede come gli sgombri e le aringhe. Si crede anche che gli squali utilizzino il lobo superiore delle loro code per contrastare la spinta ascensionale generata dalle loro pinne pettorali. Le code hanno alcuni adattamenti con finalità diverse da quelle che forniscono la spinta. L&#8217;Isistius brasiliensis ha una coda con ampi lobi sia inferiore che superiore, con una forma simile, e sono luminescenti per contribuire alla curiosità della preda ad avvicinarsi allo squalo. La trebbiatrice si nutre di pesci e calamari, che stordisce con il suo potente e allungato lobo superiore. A differenza dei pesci ossei, gli squali hanno un complesso corsetto cutaneo di collageno di fibre flessibili che sono disposti come una rete che circonda il loro corpo elicoidale. Questo funziona come uno scheletro esterno, fornendo loro un attaccamento per i muscoli adatti al nuoto e quindi un risparmio energetico. In passato la pelle degli squali veniva utilizzata come carta vetrata. I loro denti cutanei di forma idrodinamica gli forniscono dei vantaggi, perché riducono la turbolenza quando nuotano. Alcuni delle più grandi specie di squali, come ad esempio lo squali mako, Isurus oxyrinchus, e il grande squalo bianco, sono leggermente omeotermi,  cioè in grado di mantenere la loro temperatura corporea di sopra della temperatura delle acque circostanti. Ciò è possibile a causa della presenza di un meccanismo situato al di sopra del fegato, che riduce la perdita di calore corporeo. Anche la contrazione muscolare genera una lieve quantità di aumento del calore corporeo. Tuttavia, questa si differenzia notevolmente da un omeotermo vero, come i mammiferi e gli uccelli, in cui il calore viene generato, mantenuto, e regolamentato dalla attività metabolica. L&#8217;età massima degli Squali varia a seconda delle specie. La maggior parte degli squali vive dai 20 ai 30 anni, mentre la vita dello spinarolo ha un record di durata vivendo più di 100 anni. Gli squali balena (Rhincodon typus) è stato ipotizzato che possano vivere anche di più di 100 anni. Fino al 16° secolo, gli squali sono stati noto ai naviganti come pescecani. Secondo la Oed il nome di &#8220;squalo&#8221; è entrato in uso dopo che Sir John Hawkins&#8217; ha utilizzato la parola per fare riferimento ai grandi squali del mar dei Caraibi, e più tardi come un termine generale per tutti gli squali. Il nome potrebbe essere stato derivato dalla parola dei Maya Yucatec, xook. Sono stati rinvenuti degli elementi che provano che l&#8217;esistenza degli squali si estende fino a oltre 450 - 420 milioni di anni fa, nel periodo dell&#8217;ordovician, prima che esistessero i vertebrati terrestri e prima che molte piante avessero colonizzato i continenti. Tutto ciò che è stato recuperato dai fossili degli primi squali sono alcune serie di denti. I più antichi denti di squalo risalgono a 400 milioni di anni fa. I primi squali erano molto diversi da quelli moderni. La maggior parte degli squali attuali possono risalire a circa 100 milioni di anni fa. Degli squali la maggior parte dei fossili ritrovati sono dei denti, spesso trovati in grandi quantità. In alcuni casi sono stati ritrovati pezzi o scheletri interi, o addirittura fossili di squali interi. Le stime indicano che nel corso di un arco di pochi anni in uno squalo possano crescere decine di migliaia di denti, questo spiega l&#8217;abbondanza di questi fossili. E anche per il fatto che i denti sono composti da fosfato di calcio, un apatite, che è un elemento che si fossilizza facilmente. Invece che ossa, gli squali hanno degli scheletri cartilagini, con un strato osseo suddiviso in migliaia di isolati prismi apatiti. Quando uno squalo muore, lo scheletro si rompe verso l&#8217;alto e la dispersione dei prismi apatite porta alla decomposizione immediata. Gli scheletri completi di squali si sono conservati solo quando si è verificata una rapida sepoltura nei sedimenti presenti nei fondali. Fra le più antiche e primitive forme di squali c&#8217;è il Cladoselache, che risale a circa 370 milioni di anni fa, i suoi fossili sono stati trovati negli strati risalenti al periodo paleozoico. in Ohio, nel Kentucky e nel Tennessee. In questo periodo della storia della Terra queste rocce composte da un morbido sedimento erano il fondo di un grande  oceano, che si estendeva in gran parte del Nord America. Il cladosela che era lungo circa 1 m, rigido, con pinne triangolari, e delle mascelle slanciate. I suoi denti avevano più cuspidi. Dal numero dei denti ritrovato in un qualsiasi luogo è probabile che il Cladoselache non sostituisse i denti regolarmente come avviene negli squali moderni. Le sue pinne caudali avevano una forma simile a quella del grande squalo bianco e del shortfin pelagiche e longfin makos. La scoperta di tutta la coda di un pesce trovata nei loro stomaci suggeriscono che fossero dei veloci nuotatori dotati di grande agilità. Da circa 300 a 150 milioni di anni fa, la maggior parte dei fossili degli squali sono stati assegnati ad uno di due gruppi. Uno di questi, l&#8217;acanthuses, include quasi esclusivamente animali vissuti in ambienti d&#8217;acqua dolce. Con il tempo questo gruppo si estinse, successe circa 220 milioni di anni fa, quando si trovavano in tutti i luoghi del mondo. L&#8217;altro gruppo, l&#8217;hybodonts, è apparso circa 320 milioni di anni fa e sono stati trovati in gran parte fossili di abitanti degli oceani, ma anche alcune specie che vivevano nell&#8217;acqua dolce. Gli squali moderni  cominciarono ad apparire circa 100 milioni di anni fa. alcuni fossili di denti di squalo appartengono al basso Cretaceo. Uno delle più recenti famiglie di squali che si è evoluta è quella degli squalo martello della famiglia degli Sphyrnidae, che è comparso nel periodo dell&#8217;eocene tra i 55.8 e i 33.9 milioni di anni fa. I più antichi denti di squalo bianco risalgono a 60 a 65 milioni di anni fa, circa nel momento dell&#8217;estinzione dei dinosauri . Nei primi periodi dell&#8217;evoluzione dello squalo bianco ci sono almeno due linee: una con un pesce grossolanamente dentato che probabilmente ha dato origine alla moderno grande squalo bianco, e un altro con dei denti fini e una tendenza a raggiungere proporzioni gigantesche. Questo gruppo comprende le estinte Megalodon, le Carcharodon Megalodon, che come la maggior parte degli squali estinti sono conosciuti solo grazie al ritrovamento dei suoi denti e di un paio di vertebre. Questo squalo poteva crescere fino a più di 16 metri di lunghezza ed è riconosciuto come il più grande pesce carnivoro che sia mai esistito. Dei fossili con misure record rivelano che questo squalo prevalesse sulle balene e sugli altri grandi mammiferi marini. Si ritiene che le immense dimensioni degli squali predatori come per esempio il grande squalo bianco potrebbero essere derivate dall&#8217;estinzione dei dinosauri e dalla diversificazione dei mammiferi. E &#8216; noto nello stesso tempo, che questi squali sono stati l&#8217;evoluzione di alcuni dei primi gruppi di mammiferi acquatici. Certamente, visto che nei fossili di grandi  mammiferi marini, tra cui foche, le focene e le balene si sono spesso trovati segni di attacchi degli squalo, ci sono teorie che suggeriscono che i grandi squali si sono evoluti per affrontare meglio queste grandi prede. Gli squali appartengono alla superordine dei Selachimorpha, nella sottoclasse, Elasmobranchii, nella classe Chondrichthyes.       </font></div>
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<div align="center"><strong>Foto di Squali</strong></div>
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<p align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/001-lo-squalo-bianco.jpg">       <img width="180" height="135" border="0" alt="lo squalo bianco" src="http://www.animalidalmondo.com/squali/anteprima/001-lo-squalo-bianco.jpg" /></a></p>
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<p align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/002-lo-squalo-mako.jpg">       <img width="180" height="135" border="0" alt="lo squalo mako" src="http://www.animalidalmondo.com/squali/anteprima/002-lo-squalo-mako.jpg" /></a></p>
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<tr>
<td style="width: 210px; height: 50px">
<h4 align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/001-lo-squalo-bianco.jpg">lo squalo bianco</a></h4>
</td>
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<h4 align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/002-lo-squalo-mako.jpg">lo squalo mako</a></h4>
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<p align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/003-lo-squalo-tigre.jpg">       <img width="180" height="135" border="0" alt="lo squalo tigre" src="http://www.animalidalmondo.com/squali/anteprima/003-lo-squalo-tigre.jpg" /></a></p>
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<p align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/004-lo-squalo-toro.jpg">       <img width="180" height="135" border="0" alt="lo squalo toro" src="http://www.animalidalmondo.com/squali/anteprima/004-lo-squalo-toro.jpg" /></a></p>
</td>
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<td style="width: 210px; height: 50px">
<h4 align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/003-lo-squalo-tigre.jpg">lo squalo tigre</a></h4>
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<h4 align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/004-lo-squalo-toro.jpg">lo squalo toro</a></h4>
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<p align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/005-lo-squalo-pinna-nera.jpg">       <img width="180" height="135" border="0" alt="lo squalo pinna nera" src="http://www.animalidalmondo.com/squali/anteprima/005-lo-squalo-pinna-nera.jpg" /></a></p>
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<p align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/006-lo-squalo-martello.jpg">       <img width="180" height="135" border="0" alt="lo squalo martello" src="http://www.animalidalmondo.com/squali/anteprima/006-lo-squalo-martello.jpg" /></a></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 210px; height: 50px">
<h4 align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/005-lo-squalo-pinna-nera.jpg">lo squalo pinna nera</a></h4>
</td>
<td style="width: 210px; height: 50px">
<h4 align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/squali/foto/006-lo-squalo-martello.jpg">lo squalo martello</a></h4>
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		<title>Leaellynasaura amicagraphica, Dinosaur Cove, Australia.</title>
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		<pubDate>Tue, 06 May 2008 20:01:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
		
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Leaellynasaura amicagraphica








Dinosaur Cove








Cove Australia








 Il Leaellynasaura amicagraphica è un dinosauro i cui fossili sono stati trovati per la prima volta a Dinosaur Cove nello Stato di Vittoria, nell&#8217; Australia sudorientale, il Dinosaur Cove nel corso dei primi del Cretaceo era una pianura alluvionale all&#8217;interno di un grande vallata di un fiume che si era formato [...]]]></description>
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<h4 align="center">Leaellynasaura amicagraphica</h4>
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<h4 align="center">Dinosaur Cove</h4>
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<h4 align="center">Cove Australia</h4>
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<tr>
<td bgcolor="#ddffdd">
<div align="center"><font size="2" face="Arial"> Il Leaellynasaura amicagraphica è un dinosauro i cui fossili sono stati trovati per la prima volta a Dinosaur Cove nello Stato di Vittoria, nell&#8217; Australia sudorientale, il Dinosaur Cove nel corso dei primi del Cretaceo era una pianura alluvionale all&#8217;interno di un grande vallata di un fiume che si era formato appena l&#8217;Australia ha iniziato a separarsi dal nord dell&#8217;Antartide. Leaellynasaura amicagraphica era un piccolo dinosauro erbivoro, del genere degli ornithopoda, vissuto circa 105 milioni di anni fa, nel Cretaceo inferiore, raggiungeva una lunghezza massima di 90 cm, curiosamente in quel periodo il posto in cui viveva era più a sud del circolo antartico, che al giorno d&#8217;oggi è uno dei posti più freddi al mondo, e nessun rettile può viverci. E con il fatto che i fossili del Cryolophosaurus ellioti sono stati ritrovati nell&#8217;Antartide suggerisce l&#8217;idea che i dinosauri potessero vivere in luoghi assolutamente inadatti alla loro natura, probabilmente il sole non sorgeva per diverse settimane o mesi in inverno, a seconda della latitudine, questa significa che Leaellynasaura amicagraphica avrebbe dovuto vivere al buio, forse anche per alcuni mesi. Ciò è particolarmente rilevante per il fatto che il Leaellynosaura aveva gli occhi molto grandi e il suo cervello aveva i lobi ottici di grandi dimensioni, come se si fosse evoluto in modo che vivere al buio per lui fosse una routine e avesse anche nell&#8217;oscurità una vista molto acuta. Indipendentemente da questo, sebbene la terra non fosse coperta come oggi da neve e ghiaccio, il fatto di essere vissuto dove c&#8217;erano delle temperature estremamente basse hanno portato molti scienziati a ritenere che forse il Leaellynasaura amicagraphica era un animale a sangue caldo. Il tipo di specie del Leaellynasaura amicagraphica. É stato descritto nel 1989. Ed è stato nominato in seguito da Leaellyn Rich, la giovane figlia del paleontologo Tom Rich e Patricia Vickers-Rich che lo hanno scoperto e il nome significa: sauro di Leaellyn. L&#8217;Leaellynasaura amicagraphica era un Hypsilophodontidae, con un po&#8217; di ornithopoda basale. Come tutti gli ornithopoda, era un animale erbivoro bipede, con gli arti posteriori notevolmente più lunghi e possenti di quelli anteriori, che si ipotizza terminassero con delle mani provviste di dita e artigli, atte a strappare la vegetazione, i piedi avevano anche essi delle dita si ipotizza tre, che terminavano con degli artigli.       </font></div>
</td>
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<div align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/dinosauri/foto/063-dinosauri-foto-leaellynasaura.jpg">         <img width="180" height="135" border="0" alt="foto leaellynasaura" src="http://www.animalidalmondo.com/dinosauri/anteprima/063-dinosauri-foto-leaellynasaura.jpg" /></a></div>
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<div align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/dinosauri/foto/063-dinosauri-foto-leaellynasaura.jpg"><strong>foto leaellynasaura</strong></a></div>
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<div align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/rettili/dinosauri/enciclopedia-dinosauri-specie-di-dinosauri-nomi-dinosauri/"><strong>Altri post sui dinosauri</strong></a></div>
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		<title>Protoceratopo, dinosauri cretaceo, campanian.</title>
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		<pubDate>Mon, 05 May 2008 10:53:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
		
		<category>Dinosauri</category>

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Protoceratopo








dinosauri cretaceo








campanian








 Il Protoceratopo è uno dei dinosauri vissuti nel periodo del cretaceo e più specificatamente nel periodo del Campanian una tappa della scala del tempo che si riferisce al periodo geologico dagli 83,5 0.7 ai 70,6 milioni di anni fa ed è una tappa intermedia dell&#8217;epoca del tardo Cretaceo, nei territori che adesso appartengono [...]]]></description>
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<h4 align="center">Protoceratopo</h4>
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<h4 align="center">dinosauri cretaceo</h4>
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<h4 align="center">campanian</h4>
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<div align="center"><font size="2" face="Arial"> Il Protoceratopo è uno dei dinosauri vissuti nel periodo del cretaceo e più specificatamente nel periodo del Campanian una tappa della scala del tempo che si riferisce al periodo geologico dagli 83,5 0.7 ai 70,6 milioni di anni fa ed è una tappa intermedia dell&#8217;epoca del tardo Cretaceo, nei territori che adesso appartengono alla Mongolia. Il nome del Protoceratopo deriva dalle parole greche proto che significa, prima, cerat che significa corno e ops che significa viso. Questi dinosauri erbivori appartenevano al genere dei Protoceratopsidae, un gruppo dei primi dinosauri provvisti di corna. Il Protoceratopo era di piccola taglia il suo corpo al massimo raggiungeva i due metri di lunghezza e l&#8217;altezza di un metro, era un quadrupede, in proporzione aveva un lungo cranio in cui nella parte posteriore aveva un grande collare osseo, che gli serviva sia da difesa contro i predatori, che come simbolo di importanza nell&#8217;atto del corteggiamento, l&#8217;esatta forma e dimensione di questo collare variava da un individuo a un altro, in alcuni elementi era corto e compatto, in altri era più grande con delle grandi frange, si pensa che questo sia dovuto alla differenza di età degli animali, e che i maschi avessero un collare più sviluppato che le femmine, il cranio presentava sul muso un massiccio becco, aveva delle narici molto piccole, e delle grandi cavità orbitali, che potevano arrivare ai 5 cm. di diametro, le mascelle erano molto robuste e attaccate al cranio con dei forti muscoli, che senz&#8217;altro gli permettevano di strappare agevolmente la vegetazione, ma che probabilmente gli servivano anche come armi di difesa contro i Velociraptor, come sembrerebbe dai fossili dei due animali ritrovati nell&#8217;atto di combattere, nel deserto dei Gobi in Mongolia. A differenza dei ceratopsians evolutisi dopo non aveva le corna ben sviluppate, e aveva delle caratteristiche ancora primitive. Descritto da Walter Granger e W.K. Gregorio nel 1923, il Protoceratops inizialmente venne creduto un antenato del ceratopsians evolutosi nel Nord America. Attualmente i ricercatori distinguono due specie di Protoceratops il protoceratops andrewsi e il protoceratops hellenikorhinus, la differenza viene in parte basata sulle rispettive dimensioni delle due specie. Un fotografo ha scoperto il primo esemplare del Protoceratops nel deserto del Gobi, a Gansu, nella Mongolia Interna, nel 1922, mentre una spedizione americana era alla ricerca di fossili di antenati dell&#8217;uomo. Sono stati trovati dei fossili umani ma la spedizione, guidata da Roy Chapman Andrews, raccolse anche molti campioni del genere Protoceratops, insieme agli scheletri fossili di theropods Velociraptor, Oviraptor philoceratops, e ceratopsid Psittacosaurus. Nel 1971, un fossile è stato ritrovato con l&#8217;animale che combatteva con un Velociraptor sempre in Mongolia. Si ritiene che i due dinosauri sono morti contemporaneamente, mentre combattevano, forse sono stati sorpresi da una tempesta di sabbia o sotterrati dal crollo di una duna di sabbia. Nel 1975, i paleontologici polacchi Teresa Maryanska e Halszka Osmólska descrissero una seconda specie di Protoceratops, della fase del Campanian in Mongolia, tuttavia, i fossili consistevano in cuccioli i cui resti incompleti, sono ora considerati sinonimi dle Bagaceratops rozhdestvenskyi. Nel 2001, una seconda specie valida, il Protoceratops hellenikorhinus, è stato nominato in base a dei fossili trovati in una  formazione nella Mongolia Interna, e in Cina. In particolare è più grande del Protoceratops andrewsi, e aveva un collare leggermente diverso, oltre a delle più robuste corna. Nel 1920, Roy Chapman Andrews scoprì le prime uova fossili di dinosauro, nel Deserto dei Gobi in Mongolia. Per la vicinanza ai Protoceratops, queste uova vennero credute sul momento come appartenenti a questa specie. E i fossili del theropoda Oviraptor philoceratops trovati nelle vicinanze vennero attribuite al fatto che l&#8217;animale stesse tentando di  rubarle per mangiarle. Tuttavia, nel 1993 Norrell ha scoperto un embrione di Oviraptor all&#8217;interno di quello che si supponeva fosse un uovo di Protoceratops.        </font></div>
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<div align="left">
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<tr>
<td>
<div align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/dinosauri/foto/061-dinosauri-foto-protoceratopo.jpg"><strong>foto protoceratopo</strong></a></div>
</td>
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<div align="left">
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<tr>
<td>
<div align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/dinosauri/foto/062-dinosauri-foto-protoceratopo.JPG">         <img width="180" height="135" border="0" alt="foto protoceratopo" src="http://www.animalidalmondo.com/dinosauri/anteprima/062-dinosauri-foto-protoceratopo.JPG" /></a></div>
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<tr>
<td>
<div align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/dinosauri/foto/062-dinosauri-foto-protoceratopo.JPG"><strong>foto protoceratopo</strong></a></div>
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<tr>
<td bgcolor="#ddffdd">
<div align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/rettili/dinosauri/enciclopedia-dinosauri-specie-di-dinosauri-nomi-dinosauri/"><strong>Altri post sui dinosauri</strong></a></div>
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		<title>Triceratopo, Triceratope, Maastrichtian.</title>
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		<pubDate>Sun, 04 May 2008 20:10:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
		
		<category>Dinosauri</category>

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Triceratopo








Triceratope








Maastrichtian








 Il Triceratopo o Triceratope è un genere di dinosauro vissuto nel periodo del Maastrichtian l&#8217;ultima fase del periodo Cretaceo e, quindi, dell&#8217;epoca del Mesozoico, tra i 70,6 e i 65,5  milioni di anni fa nei territori che adesso formano il Nord America. Il Triceratopo o Triceratope è stato uno degli iltimi dinosauri esistiti, [...]]]></description>
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<h4 align="center">Triceratopo</h4>
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<td bgcolor="#ddffdd">
<h4 align="center">Triceratope</h4>
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<div align="left">
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<tr>
<td bgcolor="#ddffdd">
<h4 align="center">Maastrichtian</h4>
</td>
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</div>
<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="0" bgcolor="#ddffdd" id="AutoNumber5" style="border-collapse: collapse; height: 1050px">
<tr>
<td bgcolor="#ddffdd">
<div align="center"><font size="2" face="Arial"> Il Triceratopo o Triceratope è un genere di dinosauro vissuto nel periodo del Maastrichtian l&#8217;ultima fase del periodo Cretaceo e, quindi, dell&#8217;epoca del Mesozoico, tra i 70,6 e i 65,5  milioni di anni fa nei territori che adesso formano il Nord America. Il Triceratopo o Triceratope è stato uno degli iltimi dinosauri esistiti, prima della loro estinzione, avvenuta pochi milioni di anni dopo la fine del Maastrichtian. Il Triceratopo aveva una forma particolare con un grande collare osseo e tre corna somiglianti a quella del rinoceronte, che erano posti su un enorme cranio, e dalle parole tradotte dal greco che significano tre cornuti volto che è uscita la sua denominazione. Anche se un suo completo scheletro non è mai stato ritrovato, il Triceratope è stato ricostruito dai numerosi reperti ritrovati, la funzione dell&#8217;enorme collare e delle tre corna ha suscitato numerosi dibattiti, tradizionalmente venivano considerate armi di difesa, anche perché viveva in contemporanea con il tirannosauro, ma non si è mai riscontrato nei reperti segni di una lotta con il temibile predatore, ultimamente sta prendendo piede l&#8217;ipotesi che servissero all&#8217;animale come segni distintivi da usare nel corteggiamento, per determinare l&#8217;esemplare dominante, un po&#8217; come succede con il palco nelle renne moderne, nelle capre di montagna o nei coleotteri rinoceronte. Il Triceratopo è il più noto dei ceratopsidi, anche se il punto giusto di inserimento dell&#8217;animale nella categoria è ancora al centro di un dibattito tra i vari paleontologici, per ora sono state riconosciute ufficialmente il Triceratops horridus e il Triceratops prorsus, ma molte altre specie vengono considerate come possibili altri Triceratope. Secondo le stime fatte dagli scienziati il Triceratope doveva avere un corpo che poteva raggiungere una lunghezza di 9 metri, un altezza di circa tre metri, e un peso di 12 tonnellate. Il cranio molto caratteristico poteva essere lungo più di 2 metri, uno dei maggiori tra tutti gli animali terrestri esistiti, e aveva un corno unico sulla punta del muso, e due , uno sopra ogni occhio, queste corna potevano raggiungere il metro di lunghezza, la parte posteriore del cranio era relativamente corta nei confronti di quella anteriore, Il grande collare, invece, sembra che oltre a determinare il rango dell&#8217;animale servisse da termoregolatore, e si suppone che a esso potessero essere stati ancorati i muscoli delle mascelle dotate di becco. la maggior parte degli altri dinosauri avevano varie frange nel cranio, invece quello del Triceratope era liscio e moto robusto. Ma tutto l&#8217;animale possedeva una robusta costituzione, con quattro robuste zampe terminanti con dei piedi con 4 o 5 dita munite di artigli. Quasi certamente erano dei quadrupedi ma la postura è soggetta a dibattito, essendoci l&#8217;ipotesi che le zampe anteriori fossero come piegate per sopportare meglio l&#8217;enorme peso del cranio, tuttavia le ultime ricostruzioni sia fatte su scheletri che digitali sembrano dimostrare che mentre camminava le 4 zampe erano tutte diritte con solo le ginocchia leggermente piegate, come nel moderno rinoceronte. Il Triceratopo era un animale erbivoro I primi reperti denominati e ora attribuiti al Triceratope sono un paio di corna collegate alla fronte e la parte superiore di una scatola cranica, ritrovati vicino a Denver,nel Colorado nella primavera del 1887. Questo reperti erano stati inviati a Othniel Charles Marsh, che in base alla formazione da cui provenivano, risalente al Pliocene, e le ossa che appartenevano a un particolare di grandi inusuali dimensioni lo fecero pensare che appartenessero a una specie di  bisonti, che chiamò Bison alticornis. L&#8217;anno successivo invece riuscì a capire che appartenevano a dinosauri cornuti, ma credeva ancora che fossero dei mammiferi del Pliocene. Ci volle un terzo e molto più completo cranio per cambiare il suo pensiero. I campioni, trovati nel 1888 da John Bell Hatcher nella formazione di Lance nello Wyoming, è stato inizialmente descritto come un altra specie di Ceratops. Dopo una riflessione, tuttavia, Marsh cambiò idea e gli diede il nome generico di Triceratops, accettando che la Bison alticornis fosse un&#8217;altra specie di Ceratops, che in seguito venne aggiunta ai Triceratops La robusta natura del cranio dell&#8217;animale ha fatto sì che molti esemplari si sono ottimamente conservati come fossili, che hanno permesso di modificare le specie e di studiare i vari individui. I resti del Triceratopo sono poi stati ritrovati negli Stati americani del Montana e del South Dakota oltre ai già citati Colorado e Wyoming, e nelle provincie canadesi di Alberta e Saskatchewan.       </font></div>
</td>
</tr>
</table>
</div>
<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="0" bgcolor="#ddffdd" id="AutoNumber6" style="border-collapse: collapse; height: 170px">
<tr>
<td>
<div align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/dinosauri/foto/059-dinosauri-foto-tricerapodo.jpg">         <img width="180" height="144" border="0" alt="foto tricerapodo" src="http://www.animalidalmondo.com/dinosauri/anteprima/059-dinosauri-foto-tricerapodo.jpg" /></a></div>
</td>
</tr>
</table>
</div>
<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="0" bgcolor="#ddffdd" id="AutoNumber6" style="border-collapse: collapse; height: 60px">
<tr>
<td>
<div align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/dinosauri/foto/059-dinosauri-foto-tricerapodo.jpg"><strong>foto tricerapodo</strong></a></div>
</td>
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</table>
</div>
<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="0" bgcolor="#ddffdd" id="AutoNumber6" style="border-collapse: collapse; height: 170px">
<tr>
<td>
<div align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/dinosauri/foto/060-dinosauri-foto-tricerapode.jpg">         <img width="180" height="150" border="0" alt="foto tricerapode" src="http://www.animalidalmondo.com/dinosauri/anteprima/060-dinosauri-foto-tricerapode.jpg" /></a></div>
</td>
</tr>
</table>
</div>
<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="0" bgcolor="#ddffdd" id="AutoNumber6" style="border-collapse: collapse; height: 60px">
<tr>
<td>
<div align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/dinosauri/foto/060-dinosauri-foto-tricerapode.jpg"><strong>foto tricerapode</strong></a></div>
</td>
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</div>
<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="0" bgcolor="#fff0e1" id="AutoNumber5" style="border-collapse: collapse; height: 50px">
<tr>
<td bgcolor="#ddffdd">
<div align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/rettili/dinosauri/enciclopedia-dinosauri-specie-di-dinosauri-nomi-dinosauri/"><strong>Altri post sui dinosauri</strong></a></div>
</td>
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		<title>salute igiene cane, cani.</title>
		<link>http://www.animalidalmondo.com/consigli/salute-igiene-cane-cani/</link>
		<comments>http://www.animalidalmondo.com/consigli/salute-igiene-cane-cani/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 May 2008 09:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
		
		<category>Consigli</category>

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		<description><![CDATA[




   










Questo post è dedicato a come aiutare il nostro cane, o cani, a mantenere una buona salute stando attenti alla sua igiene quotidiana, e a rispettare gli ambienti in cui vive










Il sito Ecocapsula ci ha dedicato uno spazio con alcuni consigli di come curare i nostri animali e ci offre dei consigli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="left" style="text-align: center">
<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="2" bgcolor="#ddffdd" style="border-collapse: collapse; height: 110px">
<tr>
<td>
<div style="text-align: center"><a rel="nofollow" target="_blank" title="igiene salute cace, cani" href="http://www.ecocapsula.altervista.org">   <img width="400" height="95" border="0" alt="salute igiene cane, cani" src="http://www.animalidalmondo.com/site/ecocapsula.jpg" /></a></div>
</td>
</tr>
</table>
</div>
</div>
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<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="2" style="border-collapse: collapse; height: 120px">
<tr>
<td bgcolor="#ddffdd">
<div style="text-align: center">Questo post è dedicato a come aiutare il nostro cane, o cani, a mantenere una buona salute stando attenti alla sua igiene quotidiana, e a rispettare gli ambienti in cui vive</div>
</td>
</tr>
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</div>
</div>
<div align="left" style="text-align: center">
<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="2" style="border-collapse: collapse; height: 80px">
<tr>
<td bgcolor="#ddffdd">
<div style="text-align: center">Il sito <a rel="nofollow" target="_blank" title="igiene salute cace, cani" href="http://www.ecocapsula.altervista.org">Ecocapsula</a> ci ha dedicato uno spazio con alcuni consigli di come curare i nostri animali e ci offre dei consigli per la cura dei nostri amici:</div>
</td>
</tr>
</table>
</div>
</div>
<div align="left" style="text-align: center">
<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="2" style="border-collapse: collapse; height: 120px">
<tr>
<td bgcolor="#ddffdd">
<div style="text-align: center">Questo post è dedicato a come aiutare il nostro cane, o cani, a mantenere una buona salute stando attenti alla sua igiene quotidiana, e a rispettare gli ambienti in cui vive</div>
</td>
</tr>
</table>
</div>
</div>
<div align="left" style="text-align: center">
<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="2" style="border-collapse: collapse; height: 40px">
<tr>
<td bgcolor="#ddffdd">
<div style="text-align: center">Pulire dove l&#8217;animale ha fatto i suoi bisogni</div>
</td>
</tr>
</table>
</div>
</div>
<div align="left" style="text-align: center">
<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="2" style="border-collapse: collapse; height: 180px">
<tr>
<td bgcolor="#ddffdd">
<div style="text-align: center">La cosa migliore e educarli a farli fuori casa, ma può succedere che i nostri amici non ci riescano ad aspettare la passeggiata&#8230;per pulire a fondo e togliere l&#8217;odore, invece di usare l&#8217;ennesimo prodotto chimico passate un panno umido con aceto bianco. L&#8217;aceto neutralizza i cattivi odori e pulisce. Potete aggiungere delle gocce di olio di eucalipto per profumare.</div>
</td>
</tr>
</table>
</div>
</div>
<div align="left" style="text-align: center">
<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="2" style="border-collapse: collapse; height: 40px">
<tr>
<td bgcolor="#ddffdd">
<div style="text-align: center">Igiene della ciotola per la salute degli animali</div>
</td>
</tr>
</table>
</div>
</div>
<div align="left" style="text-align: center">
<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="2" style="border-collapse: collapse; height: 230px">
<tr>
<td bgcolor="#ddffdd">
<div style="text-align: center">Molte volte un cane s&#8217;ammala perché la sua ciotola non vieni pulita  regolarmente. La ciotola deve essere lavata sempre dopo che il cane ha finito di  mangiare, così non si formano delle proliferazioni batteriche che possono  ammalare il cane e questo vale anche per il gatto. Lavate la ciotola con poco detersivo per piatti e  un po&#8217; d&#8217;aceto che serve per igienizzare e neutralizzare gli odori. Potete avere  un detersivo separato per pulire le ciotole degli animali fatta da metà  detersivo e metà aceto.<br />
Lavate spesso anche la ciotola dell&#8217;acqua.</div>
</td>
</tr>
</table>
</div>
</div>
<div align="left" style="text-align: center">
<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="2" style="border-collapse: collapse; height: 40px">
<tr>
<td bgcolor="#ddffdd">
<div style="text-align: center">Pulire il Bau Bau</div>
</td>
</tr>
</table>
</div>
</div>
<div align="left" style="text-align: center">
<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="2" style="border-collapse: collapse; height: 150px">
<tr>
<td bgcolor="#ddffdd">
<div style="text-align: center">Per evitare che il cane emana degli odori sgradevoli basta pulirlo con un panno umido con acqua e aceto. Immergete il panno in un contenitore con 1 litro d&#8217;acqua e mezzo bicchiere d&#8217;aceto. Così gli odori e i parassiti rimarranno lontani dai nostri amici.</div>
</td>
</tr>
</table>
</div>
</div>
<div align="left" style="text-align: center">
<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="2" style="border-collapse: collapse; height: 100px">
<tr>
<td bgcolor="#ddffdd">
<div style="text-align: center">Ringraziamo il sito <a rel="nofollow" target="_blank" title="igiene salute cace, cani" href="http://www.ecocapsula.altervista.org">Ecocapsula</a> per la collaborazione, e vi invitiamo a visitarlo per avere consigli più  approfonditi sull&#8217;argomento.</div>
</td>
</tr>
</table>
</div>
</div>
<div align="left" style="text-align: center">
<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="2" bgcolor="#ddffdd" style="border-collapse: collapse; height: 110px">
<tr>
<td>
<div style="text-align: center"><a rel="nofollow" target="_blank" title="igiene salute cace, cani" href="http://www.ecocapsula.altervista.org">   <img width="400" height="95" border="0" alt="salute igiene cane, cani" src="http://www.animalidalmondo.com/site/ecocapsula.jpg" /></a></div>
</td>
</tr>
</table>
</div>
</div>
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		<item>
		<title>ankylosaurus magniventris, ankylosauro, santonian.</title>
		<link>http://www.animalidalmondo.com/rettili/dinosauri/ankylosaurus-magniventris-ankylosauro-santonian/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Apr 2008 18:49:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>info</dc:creator>
		
		<category>Dinosauri</category>

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ankylosaurus magniventris








ankylosauro








santonian









L&#8217;Ankylosaurus magniventris ( Ankylosauro ), è uno dei dinosauri vissuti nella santonian, che è un un epoca del tardo Cretaceo. E abbraccia il periodo di tempo tra gli 85,8 e gli 83,5 milioni di anni fa, nel periodo del Cretaceo, il suo nome deriva dal greco e significa rigida lucertola, è l&#8217;unico dinosauro appartenente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="0" bgcolor="#fff0e1" id="AutoNumber4" style="border-collapse: collapse; height: 50px">
<tr>
<td bgcolor="#ddffdd">
<h4 align="center">ankylosaurus magniventris</h4>
</td>
</tr>
</table>
</div>
<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="0" bgcolor="#fff0e1" id="AutoNumber4" style="border-collapse: collapse; height: 50px">
<tr>
<td bgcolor="#ddffdd">
<h4 align="center">ankylosauro</h4>
</td>
</tr>
</table>
</div>
<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="0" bgcolor="#fff0e1" id="AutoNumber4" style="border-collapse: collapse; height: 50px">
<tr>
<td bgcolor="#ddffdd">
<h4 align="center">santonian</h4>
</td>
</tr>
</table>
</div>
<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="0" bgcolor="#ddffdd" id="AutoNumber5" style="border-collapse: collapse; height: 1150px">
<tr>
<td bgcolor="#ddffdd">
<div align="center"><font size="2" face="Arial"><br />
L&#8217;Ankylosaurus magniventris ( Ankylosauro ), è uno dei dinosauri vissuti nella santonian, che è un un epoca del tardo Cretaceo. E abbraccia il periodo di tempo tra gli 85,8 e gli 83,5 milioni di anni fa, nel periodo del Cretaceo, il suo nome deriva dal greco e significa rigida lucertola, è l&#8217;unico dinosauro appartenente alla specie degli ankylosaurid. I fossili dell&#8217;ankylosaurus magniventris, sono stati trovati in formazioni del periodo del santonian nell&#8217;America del Nord e nella parte occidentale dell&#8217;America del sud, e questi sono anche i territori che si presuppone in cui vivesse, uno scheletro completo dell&#8217;ankylosauro non è mai stato trovato, ma dai vari resti gli scienziati sono riusciti a stabilire che l&#8217;ankylosaurus magniventris fosse il prototipo dei dinosauri corazzati, altri ankylosauridi avevano avuto le sue ben note caratteristiche, come il corpo coperto da una pesante corazza e una massiccia coda ossea che poteva essere usata come una mazza, ma L&#8217; ankylosaurus magniventris è stato il più grande membro della sua famiglia. Un ankylosaurus magniventris adulto era un animale molto grande se confrontato con i moderni animali viventi, la sua lunghezza è stata stimata in 9 metri, con un altezza di circa 2 metri al garrese, e un peso di circa 4 tonnellate, ma altri scienziati e peleontologi confutano questa tesi e ipotizzano che fosse più piccolo e arrivasse a una lunghezza massima di 6,5 metri. La forma del suo corpo era allungata, piuttosto basso, e largo. L&#8217; ankylosaurus magniventris era un quadrupede, aveva le zampe posteriori più lunghe di quelle anteriori, i suoi piedi sono ancora sconosciuti alla scienza, ma visto il genere di animale si suppone che avessero 5 dita, Il cranio, era basso e di forma triangolare, e ampio. L&#8217;Ankylosaurus magniventris era un  erbivoro, con dei piccoli denti, a forma di foglia e adatti per strappare la vegetazione. L&#8217; Ankylosaurus magniventris non aveva dei denti adatti alla masticazione. Le ossa del cranio e di altre parti del corpo erano fuse per aumentare la loro forza.La caratteristica più evidente dell&#8217;Ankylosaurus magniventris era la sua armatura, composta da massicce placche piatte, formate da tessuto osseo, note come osteoderma, incorporato sulla pelle. L&#8217;osteoderma  si trova anche nella pelle dei coccodrilli, degli armadilli e di alcune lucertole. Il tessuto osseo dell&#8217;osteoderma era probabilmente formato da un duro strato di cheratina. Le placche erano allineate in file orizzontali regolari, sia nel collo, nella schiena, e nei fianchi, dell&#8217;animale, Le placche non erano tutte delle stesse dimensioni e tra le più grandi c&#8217;erano dei piccoli noduli come protezione. Le placche più piccole erano disposte sugli arti e sulla coda. Le placche dell&#8217;Ankylosaurus magniventris erano lisce, senza avere le cresta come quelle che si trovavano sull&#8217;armatura del contemporaneo nodosaurid Edmontonia. Una fila di placche, di forma triangolare appuntite erano poste lateralmente sui due lati della coda. Dure, e arrotondate erano le placche che proteggevano la parte superiore del suo cranio, mentre quattro grandi corna di forma piramidale proiettate verso l&#8217;esterno comparivano nella parte posteriore del cranio. La famosa coda dell&#8217;ankylosaurus magniventris era composta da un più grande osteoderma, e le ultime vertebre della coda erano fuse tra di loro. La pesante coda era sostenuta dalle ultime sette vertebre, che erano bloccate per formare un rigida verga nella parte finale della coda. Anche i tendini che erano collegati a queste vertebre erano parzialmente ossificati e non erano molto elastici, consentendo di imprimere una grande forza alla coda quando veniva oscillata come una mazza. Sembra che fosse un ottima arma di difesa, capace di produrre un impatto devastante in grado di rompere le ossa di un assalitore. Secondo alcuni paleontologi l&#8217;ankylosaurus magniventris è esistito fino a 65,5 milioni di anni fa, nell&#8217;ultima fase del periodo del tardo Cretaceo, ed è stato uno degli ultimi dinosauri ad esistere, estinguendosi poco prima della scomparsa totale dei dinosauri. Questo viene ipotizzato in base a resti fossili trovati nella formazione di Hell Creek nel Montana, e di altri esemplari trovati nella formazione di Lance Wyoming Scollard e nella formazione di Alberta, in Canada, che sono tutte appartenenti alla fine del Cretaceo. L&#8217;ankylosaurus magniventris è stato nominato da  paleontologico americano Barnum Brown, nel 1908. Il nome generico deriva dalle parole greche ankulos curvo e sauros lucertola. Forse il termine medico greco ankylosis, faceva riferimento alla rigidità prodotta dalla fusione di molte ossa del cranio e del corpo, così il nome è stato spesso tradotto in rigidi lucertola. La specie del tipo A. magniventris, deriva dal latino magnus grande e venter pancia, facendo riferimento alla grande larghezza del corpo degli animali.<br />
</font></div>
</td>
</tr>
</table>
</div>
<div align="left">
<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="0" bgcolor="#ddffdd" id="AutoNumber6" style="border-collapse: collapse; height: 160px">
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<div align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/dinosauri/foto/057-dinosauri-foto-ankylosauro.jpg"><br />
<img width="180" height="135" border="0" alt="foto ankylosauro" src="http://www.animalidalmondo.com/dinosauri/anteprima/057-dinosauri-foto-ankylosauro.jpg" /></a></div>
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<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="0" bgcolor="#ddffdd" id="AutoNumber6" style="border-collapse: collapse; height: 60px">
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<div align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/dinosauri/foto/057-dinosauri-foto-ankylosauro.jpg"><strong>foto ankylosauro</strong></a></div>
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<table width="420" cellspacing="0" cellpadding="0" border="0" bgcolor="#fff0e1" id="AutoNumber5" style="border-collapse: collapse; height: 50px">
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<td bgcolor="#ddffdd">
<div align="center"><a target="_blank" href="http://www.animalidalmondo.com/rettili/dinosauri/enciclopedia-dinosauri-specie-di-dinosauri-nomi-dinosauri/"><strong>Altri post sui dinosauri</strong></a></div>
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