La cheyletiellosi, cheyletiella, lieve dermatite dei cani che infetta gli uomini. La cheyletiellosi è una lieve dermatite causata dagli acari del genere Cheyletiella. E' anche conosciuta come forfora nei piedi a causa della pelle squamata prodotta dagli acari. Gli acari Cheyletiella vivono sulla superficie cutanea dei cani, gatti, conigli, e uomo. Gli acari adulti sono circa 0,385 millimetri di lunghezza, hanno otto gambe che hanno dei pettini invece che gli artigli, e hanno palpi fine con in rilievo degli ami. Non scavano nella pelle, ma vivono nel livello cheratinico. Il loro intero ciclo di vita è di 21 giorni su un ospite. Essi non possono sopravvivere al di fuori degli ospiti per più di 10 giorni. La cheyletiellosi è più frequente nelle zone in cui le pulci sono meno diffuse, a causa del diminuito uso di prodotti contro le pulci che sono anche efficaci per il trattamento di questo acaro. La cheyletiellosi è altamente contagiosa. La trasmissione avviene attraverso il contatto diretto con un animale. I sintomi variano negli animali non dai segni ma dall'intenso prurito, lo squamare della pelle, e la perdita dei peli. Le lesioni sono di solito sul dorso degli animali. I sintomi dell'uomo presentano, prurito sulle braccia, sul tronco, e sui glutei e una colorazione più rossa della pelle. Dato che l'uomo è un ospite irregolari per l'acaro, i sintomi di solito spariscono in circa tre settimane. La diagnosi è quella di trovare gli acari o le loro uova al microscopio o con una lente d'ingrandimento, raschiando la pelle, sul mantello o su dello scotch adesivo applicato alla pelle. I segni clinici negli animali da compagnia sono variabili: si osserva inizialmente abbondante esfoliazione soprattutto sul dorso, associata a prurito moderato. In seguito, il prurito diviene più intenso e le lesioni più diffuse e possono comparire aree di alopecia. Il trattamento più comune negli animali è il settimanale uso di una qualche forma di pesticidi appropriati per l'animale, spesso un prodotto anti-pulci. Gli acari del genere Cheyletiella sono sensibili a tutti i principali antiparassitari (piretroidi di sintesi, fipronil, amitraz, organofosforati). La frequenza delle applicazione varia in base al principio attivo. Si consiglia di protrarre la terapia per almeno 6 settimane, e di trattare tutti gli animali in contatto con quello infettato. L'ivermectina per via sottocutanea é estremamente efficace.
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