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07
11
2008
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Tigre animale carnivoro descrizione foto |
Tigre |
La tigre è un grande mammifero carnivoro della famiglia dei felidi, appartenente al genere Panthera con il leone, il leopardo e il giaguaro. .
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animale carnivoro |
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descrizione foto |
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La tigre è uno stupendo, maestoso impressionante animale. Ha la perfetta struttura del felino carnivoro; un corpo snello, e scattante, dotato di una poderosa muscolatura che gli permette degli scatto fulminei; la tigre ha una formidabile dentatura, i canini sono molto sviluppati e sia robusti che appuntiti, le sue robuste zampe sono dotate di artigli retrattili. Fra i suoi sensi ha l’olfatto e sopratutto l’udito molto sviluppati, che compensano una vista non eccezionale. Come caratteristica di tutti i grandi felidi il suo manto è mimetico, su uno sfondo dorato, con tonalità rossicce, ci sono delle ampie irregolari striature nere, posizionate in senso verticale su tutto il corpo; questa colorazione del mantello permette all’animale di confondersi molto bene nel suo ambiente. L’imponente massa di carne, muscoli e ossa, molto potente, rende la tigre un perfetto predatore che può muoversi in modo silenzioso, armonioso, prima di spiccare i suoi salti impressionanti. L’attacco alla sua preda lo porta avvicinandosi, riuscendo a non fare il minimo rumore, fino a tre o quattro metri dalla sua vittima, per poi balzarle adosso con un improvviso salto, rovescia la sua preda e con un formidale morso le spezza la colonna vertebrale nel collo. A questo punto generalmente inizia a trascinare con la bocca la sua preda, in un luogo tranquillo, possibilmente vicino all’acqua e inizia a cibarsi. Una tigre del Bengala adulta può arrivare a consumare 30 KG. di carne in un solo colpo. Poi va a bere in abbondanza e magari ne aprofitta per passare del tempo dentro l’acqua, difatti la tigre ama l’acqua, è un ottima nuotatrice e ama stare delle ore a bagno. Dopo aver mangiato beve diverse volte, prima di cercare un posto dove coricarsi per dormire, dorme su un fianco con le zampe ripiegate, e può dormire anche per una giornata intera, specialmente se si trova in un luogo riparato, ombroso e relativamente fresco. La tigre è un animale che non ama il caldo, preferisce gli ambienti freschi o freddi, è stata frequentemente avvistata sia sui monti innevati che sui ghiacciai. La tigre è una animale solitario, la femmina si associa con un compagno solo nel momento in cui è pronta per l’accopiamento. Una volta avuto il rapporto la tigra femmina se ne va per la sua strada, e dopo una gravidanza d circa tre mesi, mette al mondo due o tre cuccioli, i neonati nascono ciechi e bisognosi di una completa assistenza, la tigre generalmente è una madre perfetta, che dopo il periodo dell’allattamento insegna ai suoi piccoli tutti i segreti per cavarsela nei difficili ambienti in cui vivranno. Quando una tigre alleva i cuccioli e deve andare a procurarsi il cibo, li nasconde accuratamente, e quando rientra dalla caccia, non segue un percorso retto per tornare alla tana, ma prosegue a zig zag, e se trova dei massi ci passa sopra in modo da non lasciare tracce che possano portare pericoli ai sui piccoli. Dopo un mese e mezzo dalla nascita i cuccioli iniziano a seguire la madre, dovendo passare tra erbe alte o canneti le tengono sempre gli occhi addosso, per la paura di perderla. Passati, ancora alcuni mesi la tigre inizia a insegnare l’arte della caccia ai suoi piccoli insegnandogli ad uccidere, prima facendogli fare pratica su prede da lei già abbattute. A circa due anni i piccoli hanno ormai imparato tutte le tecniche necessarie per poter vivere da soli, e prendono il percorso verso la loro solitaria vita. La tigre (Panthera tigris, Linnaeus 1758) è un mammifero carnivoro appartenente alla famiglia dei felidi. Il suo peso può raggiungere i 300 kg, la tigre è il più grande dei cosiddetti “grandi felini” che costituiscono il genere Panthera (tigre, leone, giaguaro e leopardo), ed è l’unico felide moderno a raggiungere le dimensioni dei più grandi felidi preistorici. È un cosiddetto predatore alfa, ovvero si colloca all’apice della catena alimentare, non avendo predatori in natura. Sulla base dell’analisi morfologica e filogenetica sono state individuate nove differenti sottospecie di tigre. Tre di queste si sono estinte nel XX secolo: la tigre del Caspio, la tigre di Giava e la tigre di Bali. Le due sottospecie più grandi sono la tigre del Bengala e la tigre siberiana i maschi di queste specie possono arrivare a 3,5 metri di lunghezza totale, e pesare fino a 280 kg. La tigre siberiana ha una testa più massiccia, il pelo più chiaro, spesso e lungo e le zampe posteriori robuste e tozze, tutte caratteristiche fisiche frutto dell’adattamento alle rigide temperature del proprio habitat. A rischio critico di estinzione, non ne sopravvivono più di 300-400 esemplari adulti. La tigre reale del Bengala o indiana sopravvive in poco più di 4000 esemplari ed è di gran lunga la sottospecie più consistente. Abita in India, dove trova riparo soprattutto nelle foreste di mangrovie del delta del Gange, in quell’intrico di banchi sabbiosi, isole e isolotti che è conosciuto con il nome di “Sundarbans”, ma è presente anche nel Bangladesh, dove ha molti contrasti con l’uomo, che assale in diverse circostanze, in Birmania e in alcune zone del Nepal. La tigre della Cina meridionale, dotata di un manto liscio con striature nere corte e larghe, un tempo era comune in tutta la parte orientale del Paese ma oggi ne è rimasto solo alcuni esemplari nella provincia dell’Huna. La tigre indocinese, la cui popolazione è valutata in poco più di un migliaio di esemplari, è distribuita prevalentemente fra la Malaysia, la Thailandia e la Birmania. Esiste anche la Tigre malese. La tigre è un animale da proteggere, fino al secolo scorso solo in India ve vivevano decine di migliaia di esemplari, oggi hanno subito la sorte di tutti gli altri grandi felini, e forse in maniera ancora maggiore sono state sterminate, uccise con le armi, avvelenate, prese in trappola e riducendo inesorabilmente il loro ambiente naturale con il disboscamento. Ormai è inutile continuare a dire che uccidendo i grandi predatori, l’uomo altera la catena alimentare, e distrugge un patrimonio che la natura ha impiegato milioni di anni a creare, fortunatamente negli ultimi anni un qualche cosa si sta facendo, sono state istituite delle riserve naturali, e molti giardini zoologici si sono impegnati in un tentativo di far riprodurre animali non consanguinei, per conservare il patrimonio genetico, e per diverse specie di animali si è iniziato a ripopolare i pochi habitat rimasti, speriamo che ci sia un posto anche per la tigre in questo mondo che in troppi vogliono ancora distruggere.
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Tigre foto
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