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I leopardi oltre ad essere aggraziati sono famosi per la loro abilità nell’essere elusivi, molto difficili da vedere anche dalle loro prede, e nell’arrampicarsi con agilità sugli alberi, dove passano anche molto tempo sia per riposarsi che per avvistare eventuali prede, dagli alberi però non può scendere però con il muso in avanti, perché non hanno la caviglia abbastanza flessibile, come solo due specie di Panthera riescono a fare, il margay e il leopardo nebuloso del Borneo. Sono anche abili nuotatori ma non è che ne siano molto amanti, i leopardi sono predatori che cacciano generalmente di notte, ma nelle giornate specialmente con il cielo coperto si possono vedere cacciare, hanno un buon olfatto e un ottima vista, e come detto sono cacciatori opportunistici e si nutrono di un infinità di prede, quando c’è abbondanza di cibo cacciano più volentieri animali di mezza taglia prediligendo le antilopi e le gazzelle di Thomson in Africa, i chitals che sono grandi cervi maculati, I muntjak che sono tra i cervi più primitivi e sono molto piccoli, le capre ibrx e le varie antilopi in Asia, comunque non disdegnano di cacciare anche gnu, babbuini, i cuccioli degli animali più grandi, delle scimmie di piccola taglia, scoiattoli, pesci, roditori, rettili, anfibi, zebre, sciacalli, licaoni solitari e anche i pitoni possono essere prede del leopardo. Nei periodi di siccità quando le prede scarseggiano e il Panthera pardus è realmente affamato non esita ad attaccare anche animali di notevoli dimensioni come elefanti, rinoceronti, ippopotami, bufali o gorilla, ma sapendo bene che in questi attacchi può rimetterci anche la vita, è stato calcolato che le prede cacciate dal leopardo sono una novantina. Dopo aver furtivamente e silenziosamente avvicinato la sua vittima con un balzo la colpisce con un morso nel collo e la uccide, il leopardo poi trascina la sua preda o in mezzo agli arbusti o la porta su un albero per evitare che carnivori più forti come leoni e iene, possano sottrargliela, ed è in grado di trasportare un peso tre volte superiore a quello del suo corpo. I leopardi riescono a trarre una gran parte dei liquidi dalle loro prede, ma devono anche bere per poter sopravvivere. Il leopardo è un animale che vive solitario e specialmente i maschi tentano di difendere da altri esemplari della propria specie un proprio territorio dai 30 ai 70 km² ma generalmente in base agli ultimi studi è di approssimativamente 48 km², mentre le femmine tendono a cacciare in un proprio territorio di 15-16 km² che si può sovrapporre a quello dei maschi, il maschio marca ripetutamente il proprio territorio usando le feci, l’urina, le secrezioni facciali e i graffi. I maschi lottano violentemente fra di loro sia per il territorio che per conquistare le femmine, quando stanno per affrontarsi 2 leopardi inarcano il loro corpo ed abbassano la testa prima di sferrare l’attacco, un comportamento molto simile al gatto domestico. Un maschio segue a lungo una femmina quando questa è nel periodo dell’estro, eventualmente lottando con altri competitori, il periodo della riproduzione può essere in qualsiasi mese dell’anno in Africa e Asia, mentre in regioni più fredde come la Manchuria e la Siberia avviene a gennaio e febbraio, il ciclo di estro della femmina dura generalmente 46 giorni ed è in calore per 6 o 7 giorni, in genere nascono 2 o 3 cuccioli ma la loro mortalità è molto alta, e raramente si vede una madre con più di uno o due cuccioli, che ha partorito dopo essersi cercata un posto riparato, che può essere una caverna, una crepa fra le rocce, una cava in un albero, o un folto boschetto di alberi. I cuccioli aprono gli occhi dopo una decina di giorni dalla nascita, e hanno una pelliccia più folta e più lunga di quella dei genitori, e il colore del manto è anche più sul grigiastro, e le macchie sono più definite. Dopo tre mesi dalla nascita i cuccioli iniziano a seguire la madre nelle battute di caccia, e rimangono con la madre per un periodo di 18 24 mesi, durante questo periodo la madre deve continuamente pensare a difenderli da iene e leoni che se li trovassero non esiterebbero a ucciderli. Per la loro taglia il Panthera pardus è un animale che entra in competizione per la caccia con predatori come leoni, iene e tigri e vari gruppi di cani selvatici, animali da cui deve difendersi perché in uno scontro avrebbe la peggio, il leopardo tende a rifugiarsi sugli alberi, ma in alcuni casi se questi alberi sono rampicanti può essere raggiunto da leoni e tigri che lo uccidono.
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March 17th, 2008 at 10:20 am
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