L'astronotus ocellatus è originario dei fiumi Rio Paranà, Rio Paraguay, Rio Negro e dell'Amazzonia. L'astronotus ocellatus viene anche chiamato: Acara ocellatus, Acara crassipinnis, Cychla rubroocellata, Hygrogonus ocellatus, Lobotes ocellatus. La prima importazione europea è stata fatta da Scholze Potschke in Germania nel 1929. Per tenere l'astronotus ocellatus bisogna avere un acquario notevolmente grande, e dato che il pesce scava molto, metterci uno spesso strato di ghiaia, e piantare molto bene le piante, e ancorare le pietre, l'astronotus ocellatus va tenuto in coppia, non hanno molta importanza i valori dell'acqua, l'astronotus ocellatus vive negli strati più bassi dell'acquario, e non devono esserci pesci piccoli che verrebbero mangiati istantaneamente, l'astronotus ocellatus mangia e sporca molto, per questo motivo l'acqua deve essere ben filtrata, se si vuole aggiungere altri pesci si può pensare al pesce angelo o al lupo di mare. La temperatura dell'acqua deve essere da 22 a 25 gradi, il pH: da 6,0 a 7,5. L'astronotus ocellatus mangia grandi quantità di cibo, preferendo i pesciolini vivi ma anche i vermi, i piccoli gamberi, i grilli. L'astronotus ocellatus raggiunge una lunghezza di 33 cm. L'astronotus ocellatus se viene conservato come scritto sopra ci sono ottime probabilità che si riproduca nell'acquario, le coppie di solito iniziano a riprodursi quando i pesci raggiungono una lunghezza superiore ai 12 cm, la coppia pulisce accuratamente una grande pietra e quindi le uova ci vengono deposte sopra, dopo 3 o 4 giorni si schiudono, e i pesciolini possono essere alimentati subito con cyclops (crostacei) e piccole artemia nauplii (crostacei). L'astronotus ocellatus a livello mondiale stranamente visto le dimensioni, è un pesce molto popolare, e specialmente in Florida visto l'abbondante riproduzione molti pesci sono stati immessi nei fiumi locali, dove per altro si trovano a loro agio e sembra si stiano riproducendo. L'astronotus ocellatus può essere di diversi colori compresi esemplari albini e non presenta dimorfismo sessuale.
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