L'apistogramma agassizii è originario deò Rio delle Amazzoni e dei suoi affluenti meridionali, in Brasile. L'apistogramma agassizii viene anche chiamato: Biotodoma agasizii, Geophagus agasizii, Mesops agasizii. La prima di importazione europea è avvenuta in Germania, nel 1909, dalla signorina C. Siggelkow. L'apistogramma agassizii è un pesce che può vivere in comunità in un acquario molto ben costruito di almeno 60 cm x 35 cm x 35 cm, con acqua neutra o leggermente acida, ben filtrata, morbida o medio dura. In zone ombreggiate dovrebbero esserci diversi posti tipo grotte formate con cumoli di legno e gusci di noci di cocco, e diverse piante. I maschi sono particolarmente sensibili all'inquinamento e alle sostanze chimiche, quindi attenzione quando si utilizzano i trattamenti, e bisogna fare dei frequenti cambi dell'acqua. Tenere più maschi nello stesso acquario è possibile, ma si rischia che lottino tra di loro e producano gravi danni. La temperatura dell'acqua deve essere da 22 a 28 gradi, l'ideale sono 24 gradi. Il pH: da 6,0 a 7,5. L'apistogramma agassizii è un pesce onnivoro e mangia tutti i prodotti alimentari. L'apistogramma agassizii presenta dimorfismo sessuale con i maschi che possono crescere fino a 8 cm, e le femmine fino a 5,5 cm. Fare riprodurre l'apistogramma agassizii nell'acquario è difficile, non tutte le coppie procreano, e non si capisce se il modo migliore per tentare di favorire la riproduzione sia immettere subito un paio di coppie, con il rischio che i maschi combattono tra di loro, o provare con solo una coppia, e se si vede che è incompatibile, provare a dividerla con un divisore di vetro, per alcune settimane, e a quel punto poi generalmente si accettano. La coppia deve avere cibo in abbondanza, bisogna fare frequenti cambi dell'acqua, mettendo dell'acqua morbida con pH = 6. La femmina inizia a pulire una grotta o un facsimile, e poi andrà a cercare il maschio. In seguito la femmina deporrà fino a 150 uova di 0,7 mm di diametro, che il maschio feconderà. Quindi il maschio verrà cacciato dalla femmina, e si metterà a fare la guardia al territorio, cosa che da' fastidio alla femmina. La femmina cova le uova per 2 o 3 giorni e poi si trasferisce in una buca nella sabbia, i pesciolini dopo una settimana sono in grado di nuotare da soli, ma la femmina continuerà a prendersi cura di loro per ancora almeno una decina di giorni. Dopo i pesciolini prendono la loro strada e la femmina è meglio che venga rimossa. Gli allevatori esperti riescono a salvare una quarantina di pesciolini ogni covata.
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